Mensa e bus troppo cari. Genitori in rivolta

Un appello-diffida da parte delle mamme alla dirigente scolastica dell'asilo Fulvio Bacile di Spongano

Le tariffe della mensa e del servizio autobus aumentano e i genitori vanno in rivolta. Ieri mattina una cinquantina di mamme dei bambini frequentanti l’asilo Fulvio Bacile e la scuola dell’infanzia dell’Istituto comprensivo Spongano hanno firmato un appello-diffida indirizzato alla dirigente scolastica prof.ssa Eufemia Musarò e al sindaco Luigi Zacheo per far tornare l’amministrazione comunale sui propri passi. Si legge nella lettera: «Noi sottoscritti, genitori dei bambini frequentanti la scuola Elementare dell’Istituto comprensivo di Spongano, con la presente, considerato, l’esoso aumento della retta dei servizi relativi alla mensa scolastica e all'utilizzo del pulmino scuolabus deciso di recente dall’amministrazione cittadina, nonché il disinteresse di quest’ultima nel mettere a conoscenza di noi genitori dell’entità del contributo stanziato dal Comune, ricevuto in realtà dalla Regione Puglia, per quelle famiglie che rientrano nella fascia di esenzione, chiediamo di conoscere i motivi dell’insostenibile aumento delle rette e comunichiamo che, se non dovesse esserci una risposta a tale istanza, sarà nostra volontà non voler usufruire dalla data odierna dei servizi mensa e pulmino scuolabus». La polemica si è subito spostata sul fronte politico. Il capogruppo dell’opposizione “Rinascita di Spongano” Salvatore Donno venuto a conoscenza dell’iniziativa dei genitori, dice che questo atto posto in essere dall’amministrazione «è solo l’ultimo di una serie di atteggiamenti e decisioni unilaterali adottate dal sindaco. Vogliamo capire anche noi, il perché di questo aumento dei servizi rivolti ai bambini». Intanto il sindaco Zacheo ha convocato per le 16 di questo pomeriggio un’assemblea pubblica nell’istituto di via Garibaldi.

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