Parte la scuola ma non il bus

Il servizio di trasporto studenti verso le scuole comunali, ad Ugento, non è partito. Tramite un’interrogazione, Angelo Minenna, consigliere del PdCi, ne chiede conto agli assessori Francesco Pacella e Massimo Lecci

Perché il servizio di trasporto studenti verso le scuole comunali, ad Ugento, non ha preso il via? E, soprattutto, quali conseguenze avrà tale mancanza per il Comune? Angelo Minenna, consigliere del partito dei Comunisti italiani, lo ha chiesto Francesco Pacella e Massimo Lecci, assessori al Bilancio ed alla Pubblica istruzione, in un’interrogazione urgente. Di seguito il testo integrale dell’interrogazione. Partito dei Comunisti Italiani Sezione di Ugento Il Consigliere Comunale Alla cortese attenzione dell’Assessore al Bilancio e Programmazione del Comune di Ugento dott. Francesco PACELLA Alla cortese attenzione dell’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Ugento avv. Massimo LECCI LORO SEDI Oggetto: Servizio di trasporto scolastico comunale per gli alunni e gli studenti delle scuole dell’infanzia, elementari e medie del territorio comunale. Interrogazione urgente, con richiesta di risposta scritta Ugento, lì 23 settembre ’09 Egregi Signori, per sapere, premesso che: – Da alcuni giorni è iniziato regolarmente l’anno scolastico 2009/2010 anche nella nostra Città. – Nel mese di agosto apprendo da manifesti murali e dal sito internet del Comune di Ugento della volontà della Giunta Comunale di esternalizzare, come succede da anni, mediante regolare gara d’appalto, il servizio di trasporto verso le scuole dell’infanzia, elementari e medie di tutto il territorio comunale. – Il termine di tale gara è stato fissato per il 4 di settembre ’09, per un importo di oltre 84.000 euro ed avrebbe, o dovrebbe interessare, oltre 270 ragazzi e ragazze, tra alunni e studenti delle nostre scuole. – Pare che, ad anno scolastico ormai iniziato, tale servizio inspiegabilmente non sia partito, nonostante siano pervenute al Comune diverse offerte di diverse ditte di trasporti che intendono porre in essere tale servizio, indispensabile per le famiglie del nostro territorio che vivono, ad esempio nella frazione di Torre San Giovanni, lontana circa 7 km dalle principali sedi scolastiche comunali, o per tutte quelle lavoratrici e quei lavoratori che si trovano impossibilitati, per ovvi motivi di lavoro, a prendere all’uscita dalla scuola le proprie figlie ed i propri figli. Tutto quanto sopra premesso, CHIEDO all’Assessore al Bilancio dott. Francesco Pacella e all’Assessore alla Pubblica Istruzione avv. Massimo Lecci, ognuno per i propri ruoli e per le rispettive competenze istituzionali, se risponda al vero la notizia del mancato servizio di trasporto scolastico verso le nostre scuole; di conoscere i motivi di tale ritardo e di tale disservizio; se tale situazione non comporti, oltre al crescente ed insostenibile disagio delle famiglie, alcune delle quali minacciano, oltre che per gesto di estrema protesta, anche e soprattutto perché oggettivamente impossibilitati a farlo, di non mandare i propri figli a scuola sino a quando il servizio di scuolabus non riprenda, o non inizi, a funzionare correttamente; se siano state correttamente previste le risorse nel bilancio comunale per l’espletamento di tale servizio (pare infatti che tali risorse economiche non siano più disponibili, e che una clausola del contratto d’appalto preveda la sospensione, o addirittura la non fornitura, del servizio di trasporto scolastico comunale se i soldi del bilancio del Comune non dovessero coprire in tutto o in parte tale spesa); se tale situazione non possa essere una premessa per le ditte che hanno partecipato alla gara d’appalto per l’inoltro di eventuali cause e contenziosi contro il Comune; quali misure si intendano porre in essere, in tempi rapidi e certi, per venire incontro alle esigenze delle famiglie degli alunni e degli studenti, di Ugento, Gemini e Torre San Giovanni che dall’inizio del nuovo anno scolastico si vedono negate un servizio essenziale, quale quello del trasporto verso le scuole, sanciti, peraltro, dalle più elementari norme del diritto allo studio. Distinti Saluti. Angelo MINENNA

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