Lupiae servizi. Rotundo: “Chiarezza sulla cassa integrazione”

La Lupiae servizi, società mista del Comune di Lecce, potrebbe ricorrere alla cassa integrazione per 50 o 60 lavoratori. Antonio Rotundo, leader di opposizione, chiede un incontro chiarificatore

“Scrimieri riferisca subito al Comune azionista della società sulla eventualità del ricorso alla cassa integrazione”. E’ la richiesta di Antonio Rotundo, leader di opposizione al Comune di Lecce, a Pietro Scrimieri, direttore della Lupiae Servizi, la società mista del Comune, che non ha escluso, nei giorni scorsi, la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione in deroga per 50 o 60 lavoratori per un periodo di tre mesi. Di questa opportunità si è infatti parlato ieri in un incontro tra il direttore della Lupiae e le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, ma ancora nessun accordo è stato sottoscritto dalle parti in attesa di un incontro con Paolo Perrone, sindaco di Lecce, che potrebbe avere luogo domani. “La notizia che la Lupiae Servizi possa far ricorso alla cassa integrazione in deroga è grave e preoccupante – ha intanto commentato Rotundo -. Per queste ragioni chiediamo agli amministratori della società di riferire con la massima urgenza sullo stato del piano di risanamento dell’azienda e sulle possibilità di utilizzare gli ammortizzatori sociali ed invitiamo a sospendere qualunque iniziativa prima del necessario confronto con il Comune che, è bene ricordare, è l’azionista unico della società”. Per ottenere un quadro chiaro delle condizioni in cui la società versa attualmente, Rotundo ha chiesto al presidente della Commissione Bilancio di convocare i vertici della Lupiae.

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