Gli operai Adelchi occupano il Comune

GUARDA IL VIDEO. Stipendi arretrati, cassa integrazione in scadenza e l’incertezza sul riavvio dell’attività lavorativa. Stamattina i lavoratori Adelchi sono tornati a protestare, salendo fin sul cornicione del Municipio

“Adelchi + istituzioni = 500 famiglie senza lavoro e dignità”. E’ ciò che si legge sullo striscione che da stamattina campeggia sul cornicione di Palazzo Codacci-Pisanelli, sede del Comune di Tricase. Lì, alle ore 9 di oggi, i lavoratori del Gruppo Adelchi in cassa integrazione si sono dati appuntamento. Lì, sulla porta del Municipio, per gridare ancora una volta il proprio bisogno di lavoro. Alcuni di loro hanno “occupato” il Comune, salendo fino in terrazza e minacciando di rimanerci fino a che non venga trovata una soluzione e fornita una risposta attorno al futuro incerto di 500 operai e delle rispettive famiglie. Lo scorso 6 luglio, ad un tavolo istituito presso la Provincia di Lecce, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti di Adelchi e Palazzo dei Celestini, avevano stabilito che entro e non oltre la prima metà di settembre l’azienda avrebbe comunicato la data di ripresa dell’attività. Così non è stato. L’azienda attende un contributo economico di 15 milioni di euro e fino a che non l’avrà ricevuto non riavvierà l’attività. “E’ necessario – ha dichiarato stamattina Salvatore Vincenti, segretario generale Cisal – che le istituzioni mettano un freno alla delocalizzazione selvaggia delle imprese. Gli operai del gruppo Adelchi chiedono che il lavoro di Adelchi venga fatto presso i suoi stabilimenti e non portato altrove, nell’area di Casarano o addirittura all’estero”.

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