Maglie. Fitto querela il Pd

Raffaele Cesari, segretario cittadino del Pd, e Giuseppe Finguerra destinatari della querela alla vigilia del Consiglio comunale

Maglie. Fioccano le querele a poche ore dal Consiglio monotematico sulla Copersalento. Antonio Fitto, sindaco di Maglie, ha sporto querela presso la locale stazione dei Carabinieri contro i “responsabili” dei manifesti affissi qualche tempo fa e firmati dal Partito democratico. Da oltre un anno, il dibattito politico magliese si è incardinato su aspre polemiche legate alla sorte della Copersalento. Il prologo si ebbe nel luglio 2008, quando la Provincia vietò l’utilizzo dell’impianto a causa dei gravi sforamenti (420% oltre i limiti stabiliti dalla legge) registrati nei livelli di diossina prodotti dai camini dell’azienda. Antonio Fitto, sindaco di Maglie Nel Consiglio Comunale del 25 marzo 2009, l’opposizione ha contestato al sindaco Antonio Fitto il suo conflitto di interessi nella gestione della vicenda. È stato denunciato, infatti, come, anche nel corso del suo mandato amministrativo, Antonio Fitto, primo cittadino del Comune di Maglie, fosse nel libro paga della Copersalento. A ciò è seguita un’aspra battaglia tra il PDL, il maggiore partito della maggioranza cittadina, e il PD, che è la principale forza politica nell’opposizione. Lo scontro ha investito sia i Consigli Comunali che si sono susseguiti fino ad ora, sia l’intera cittadinanza, coinvolta da entrambi i partiti attraverso numerosi manifesti e comunicati stampa. Un manifesto del PD ha fatto perdere le staffe ad Antonio Fitto. Il sindaco preferisce non rispondere alla nota politica con argomenti a carattere politico, ma decide di passare alle vie giudiziarie. In concomitanza con il Consiglio Comunale monotematico e aperto alla cittadinanza, avente per oggetto Emergenza ambientale e sanitaria Copersalento (o.d.g. proposto dal gruppo PD e cons. Chirilli) convocato per oggi pomeriggio alle 17:30, Antonio Fitto ha fatto partire le prime querele per diffamazione. Queste hanno colpito il PD magliese, nei suoi esponenti Raffaele Cesari, coordinatore del Partito Democratico di Maglie e Giuseppe Finguerra. Questi commenta: “Si tratta solo di intimidazioni a una legittima critica politica”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!