Martano e i rondò

Antonio Buccoliero sottolinea i disagi alla viabilità scaturiti dai rondò, che “impediscono l'accesso alle terre ad una sessantina di proprietari”

“Il completamento della SS Lecce – Otranto, pur rappresentando un'importante infrastruttura per i collegamenti tra la Grecìa salentina e la città idruntina, da un punto di vista tecnico sta causando non pochi disagi ad una sessantina di agricoltori di Martano, proprietari dei terreni che costeggiano la provinciale Martano – Calimera”. È quanto dichiara Antonio Buccoliero che, nelle scorse ore, ha incontrato una delegazione di agricoltori e proprietari di terre e abitazioni che si trovano sulla provinciale Martano – Calimera. “La ragione di questo malcontento – prosegue Buccoliero – è presto spiegata. Molti proprietari di terreni, infatti, con la costruzione della tangenziale e di enormi rondò, hanno dovuto fare i conti con una viabilità completamente stravolta. Diversi accessi ai terreni sono stati impediti e molti agricoltori e proprietari, circa una sessantina, si trovano oggi costretti a compiere km in più per raggiungere i loro poderi. Da Martano, infatti, devono raggiungere Calimera e da qui immettersi su una strada parallela per fare ritorno a Martano e poter così avere libero accesso alle loro terre. In sostanza, parliamo di 12 km in più, che sono costretti a fare per due o più volte al giorno, quando basterebbero, in realtà, pochi minuti per giungere a destinazione. La strada che prendiamo in considerazione è la cosiddetta traiana, che un tempo collegava Roma ad Otranto e, dunque, all'Oriente. Si tratta sicuramente di un disagio notevole, a cui occorrerebbe porre rimedio con delle modifiche di carattere tecnico”. Antonio Buccoliero, che ha incontrato un'ampia delegazione di residenti costretti a convivere con questo disagio, si farà portavoce della loro istanza presso gli organi competenti, perchè si possa trovare un giusto compromesso. “È importante – ha concluso Buccoliero – che si adottino delle modiche tecnico – strutturali per venire incontro anche alle esigenze di questi abitanti, rispettando il loro diritto ad avere un libero e agevole accesso alle loro proprietà”.

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