Il premio della pace ai ragazzi del Costa

Oggi la consegna del prestigioso riconoscimento. I ragazzi in trasferta nel Lazio per ritirare il premio

Saranno Eloisa Caporale, Chiara Cenci e Stefania Quarta i ragazzi di Repubblica Salentina che, in rappresentanza dei quaranta ragazzi che costituiscono il gruppo di GPace – Giovani per la pace, riceveranno oggi il Premio per la pace intitolato a Padre Alberto Amatisse. Promotore del premio è l'associazione rievocazione storica Trattato di pace di Cave 1557 (www.trattatodipacedicave1557.it) il cui comitato, presieduto dalla presidente Laura Donnini e dal vicepresidente Luciano Santandrea, ha decretato che a meritare il prestigioso riconoscimento per l'anno 2009 sia proprio l'intensa e incisiva attività svolta dal gruppo degli studenti leccesi. Sono in partenza per il comune di Cave in provincia di Roma, quindi, le tre studentesse che, accompagnate da due docenti della scuola, porteranno in dono agli amministratori del comune e dell'Associazione alcuni simboli del Salento da parte di Paolo Perrone e Antonio Gabellone. La consegna del premio avverrà, infatti, in occasione del Palio della pace, un grande evento in cui tutti i cittadini di Cave rievocano il trattato di pace che fu stipulato nel 1557 presso il locale Palazzo Leoncelli. L'importante atto pose fine alla Guerra di campagna combattuta tra Pontifici e francesi, da una parte, e spagnoli ed i Colonna dall'altra. La cittadina organizza ogni anno un corteo storico composto da circa 800 figuranti in costumi d'epoca che sfilano per le vie. La città rivive insieme ai figuranti, agli sbandieratori, agli arcieri, ai balestrieri, ai pistonieri, ai falconieri, ai cantastorie, ai giocolieri ed a tutti quelli che vengono a curiosare una grande emozione con un tuffo nel passato. La manifestazione presenta come evento centrale la disputa di un palio tra i gli abitanti delle sette contrade, il quale rappresenta una continuazione della gara tra arcieri e balestrieri che si teneva a Cave nel 1557. Il Premio per la pace è stato istituito nel 2007, in occasione della ricorrenza del 450° anno dalla stipula della Pace di Cave, e viene assegnato a chi ieri e oggi ha contribuito a lavorare per la costruzione della Pace nel mondo intero. Il premio è intitolato a Padre Alberto Amatisse, nativo di Cave (Rm) e sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori custodi di Terra Santa, trucidato nel 1920 a Jenige–Kalè, un piccolo centro dell'Armenia Minore (oggi Turchia), insieme ad un gruppo di fedeli rifugiati nella Comunità Cristiana del luogo. Il primo Premio della Pace è stato assegnato a S.E. il sig. Cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Consiglio Pontificio di Giustizia e Pace. Il secondo premio della Pace è stato assegnato alla comunità di Sant'Egidio, per l'impegno dato da 40 anni proprio a favore di quelle popolazioni più provate da eventi bellicosi. Il terzo, come accennato in apertura, toccherà al gruppo di ragazzi leccesi che ha creato il movimento GPace – Giovani per la pace (www.gpace.net). Nicola Greco ancora una volta vede la sua scuola ricevere un importante riconoscimento, frutto della creatività, dell'inventiva e dell'impegno degli studenti e di tutto il personale docente. Ricordiamo, infatti, che solo per il progetto GPace, l'istituto leccese ha ricevuto la visita del premio Nobel Francisco Gnisci Bruno; una medaglia dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano; il patrocinio delle maggiori organizzazioni nazionali ed internazionali (UNICRI, OMPP-WOFP, Commissione Europea, Forum per la Pace, etc.); l'incontro con il ministro dell'economia canadese James M. Flaherty e la nomina della loro città a Capitale internazionale 2009 di giovani per la pace da parte dell'organizzazione mondiale per la pace.

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