Meno indennità per famiglie in difficoltà

Il PD copertinese chiede alla giunta di ridurre le indennità in favore delle famiglie in difficoltà. Secco il no del centrodestra

Ben 250 mila euro l’anno per le indennità di sindaco, assessori e consiglieri. Solo 77 mila euro l’anno, invece, per sostenere i drammi e le difficoltà delle famiglie copertinesi che vivono sotto soglia di povertà. Queste sono le cifre scandalose – e potrebbero addirittura peggiorare – che macchiano e macchieranno in futuro il bilancio del comune di Copertino. Le minoranze, con la proposta di ridurre del 30% le indennità del sindaco e degli assessori e del 20% l’importo destinato alle indennità dei consiglieri, avevano previsto di cancellare questa macchia di ingordigia e insensibilità. Avevano cioè chiesto al sindaco e agli assessori di ridurre a 177 mila euro l’anno (73 mila euro in meno) le indennità dei politici, così da riservare 150 mila euro (73 mila euro in più) al sostegno delle povertà. La maggioranza di centrodestra ha detto di no. “Una maggioranza consiliare arroccata e arrogante ha osteggiato in ogni modo la nostra proposta e, conseguentemente, ha deciso di non scalfire in alcun modo gli appannaggi degli amministratori comunali, a partire dal sindaco, il cui stipendio pesa annualmente sul bilancio comunale per 43.500 euro, cioè il 56,5% dei 77 mila euro annui che il comune di Copertino destina complessivamente alle persone in difficoltà. E’ stata una scelta ingorda ed egoistica. L’esatto opposto di quanto occorre per dar vita a una politica sobria e generosa”. Queste le accuse della minoranza nel documento presentato al Sindaco Si lege nella nota: “La generalità dei cittadini, senza distinzioni di appartenenze partitiche, guarda con grave preoccupazione all’entità dei costi della politica e chiede impegno per indirizzare le poche risorse disponibili in favore delle enormi difficoltà delle famiglie. Proprio per tener conto di queste difficoltà abbiamo chiesto alla politica di autolimitarsi, destinando il risparmio di 73 mila euro, con logica di sussidiarietà sociale, alle Caritas parrocchiali, che sono le istituzioni più attente, generose e discrete nel dare soccorso ai mille problemi che travagliano le famiglie copertinesi”. In un periodo di forte crisi economica, di lotta agli sprechi e di rabbia generale nei confronti dei grossi stipendi indirizzati alla politica, l’appello della minoranza copertinese potrebbe essere un ottimo spunto per tutte le amministrazioni locali.

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