Stop alla pesca

La delegazione Codici di Cursi plaude alla direttiva del ministero delle politiche agricole e forestali

Nell'ambito di misure previste per favorire il riposo biologico e garantire la riproduzione delle risorse ittiche, dal 31 agosto fino al 29 settembre si è dato il via al fermo obbligatorio della pesca nelle acque ricadenti la giurisdizione del compartimento marittimo di Gallipoli. L'interruzione temporanea, disposta col D.M. 30/07/2009, riguarda nello specifico i motopescherecci adibiti ai sistemi di pesca a strascico e/o volante, ad esclusione delle unità abilitate alla pesca oceanica che operano oltre gli stretti. “Il calendario del fermo biologico è un ottimo strumento per rinnovare gli stock ittici esauriti -dichiara Sara Francesca De Giorgi, responsabile della delegazione di Cursi del Codici (Centro per i diritti del cittadino) – ed è inoltre indispensabile per garantire un migliore equilibrio tra risorse biologiche e attività di pesca”. “Appoggiamo quindi la direttiva del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali come forma di tutela delle risorse ittiche -continua De Giorgi- auspicando che lo stop in questione venga rispettato e che non si verifichino le stesse inosservanze ed inadempienze avvenute con il fermo per la pesca dei ricci di mare”. Il Codici chiede quindi che siano intensificati i controlli da parte della Capitaneria di porto e tolleranza zero per i contravventori ai quali dovrà essere applicata una congrua sanzione amministrativa.

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