Anche il parco nell'Stl

L’offerta turistica integrata del territorio che si affaccia sul canale d’Otranto si arricchisce con l’adesione del parco Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase al Sistema turistico locale del Salento orientale

Il Comitato esecutivo del parco naturale regionale “Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase” formalizza la sua volontà di adesione al Sistema turistico territoriale del Salento orientale che raggruppa l’offerta turistica del territorio salentino che si affaccia sul Canale d’Otranto. Si completa quasi del tutto, così, la definizione strategica per la promozione integrata del territorio. I numeri del Sistema sono impressionanti e riguardano potenzialità enormi che abbracciano circa 30 Comuni, oltre 400 aziende del settore (dai grandi villaggi turistici ai piccoli B&b), i consorzi turistici del territorio, alcuni comuni della Grecìa salentina, le amministrazioni costiere dell’area parco e tutta l’area interna della costa orientale del Salento, le associazioni, l’Unione delle Pro Loco d’Italia, le tre sigle sindacali Cgil Cisl e Uil, Confcommercio, Confesercenti ed ora pure il Parco Otranto Leuca e del Bosco delle vallonee di Tricase. Le prospettive su cui lavorare per uno sviluppo integrato del territorio vanno dalle spiagge di Alimini alla Notte della Taranta, dal griko alle masserie, dalle grotte costiere alle aziende agricole ed artigianali che permettono una filiera corta, dalle valenze ambientali a quelle culturali. “Per comprendere la grande validità di questa proposta basta considerare che negli ultimi tempi – spiegano dall’Ente turistico – sia l’Unione Italiana siti Unesco sia i Club Unesco d’Italia si sono interessati all’area dell’Stl affermando che la Notte della Taranta rappresenta uno dei migliori esempi di valorizzazione dei beni culturali immateriali e proponendo Otranto quale sito della cultura della pace dell’Unesco. L’adesione dell’Ente Parco, dunque, rappresenta l’importante tassello che permette a questo sistema turistico territoriale di unire ambiente e cultura, sostenibilità e turismo, beni culturali e prodotti tipici in un’offerta pressoché irresistibile. Basti pensare cosa si può progettare con un’offerta sistematica che comprenda attrazioni quali la Notte della Taranta ed il Mosaico di Otranto, le spiagge di Alimini e le grotte costiere, le cavità sottomarine ed i prodotti in area parco a km 0. Il tutto, con una particolare attenzione alla tutela dei lavoratori, alla sostenibilità ambientale ed alla promozione di forme di turismo sostenibile”. Ora l’adesione dell’Ente Parco, unita a quella di importanti istituti di ricerca quale il Caspur di Roma, mostra chiaramente che il Salento possiede enormi potenzialità ancora del tutto inespresse.

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