Perrone: “Rotundo. Errori e cinismo”

Il sindaco leccese replica alle dichiarazioni di Rotundo sulla questione dell’assegnazione degli alloggi

Paolo Perrone replica alle dichiarazioni del capo dell’opposizione a palazzo Carafa Antonio Rotundo sulla questione dell’assegnazione degli alloggi e sulla richiesta di chiarezza e trasparenza. “A parte i soliti errori e le solite inesattezze – sottolinea il primo cittadino – stavolta quello che colpisce nella posizione di Antonio Rotundo è la cinica voglia di speculare politicamente su un problema difficilissimo e soprattutto sulla condizione di tante famiglie bisognose”. Paolo Perrone non si spiega come Rotundo possa ignorare l’esistenza di un documento contenente i criteri istruttori per l’assegnazione di alloggi-parcheggio che l’amministrazione ha adottato in sede di Giunta nell’ottobre del 2006. E che si tratti di un fatto unico, dal momento che l’ente non ha l’obbligo giuridico di averne uno. Interviene Perrone: “Noi abbiamo pensato di dover comunque supportare con un parametro oggettivo le valutazioni soggettive degli assistenti sociali che fanno riferimento allo stato di assoluta necessità. Agli assistenti compete la scelta delle assegnazioni, che quindi non sono un fatto politico come Rotundo vuole far credere. La sua ignoranza e la sua superficialità sulle questioni amministrative è clamorosamente evidente poi quando parla di assegnazione di centinaia di alloggi-parcheggio, quando in verità dal 2004 ne sono stati assegnati complessivamente 26”. “Questo argomento – continua il sindaco – dovrebbe costituire materia di confronto, ma mai di polemica politica. Rotundo fa leva sui problemi della gente e su una questione, come l’emergenza abitativa, che impone ad un amministratore assunzioni di responsabilità. Ci saremmo aspettati da lui parole forti per condannare quanto è accaduto e non attacchi politici che sono autentiche provocazioni e pericolosi fattori di destabilizzazione dell’opinione pubblica”. “E poi, soprattutto – conclude – che cosa intende dire Rotundo quando evidenzia la “non trasparenza” delle assegnazioni? Se è a conoscenza di casi di ingiusta assegnazione o almeno sospetta li riferisca a chi di dovere e faccia finalmente il suo dovere di amministratore e di cittadino”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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