Debito Monteco. Pdl: “Falle nelle delibere”

L'opposizione casaranese chiede un consiglio comunale urgente per discutere dell'aumento della Tarsu ed attacca l'operato di Remigio Venuti

Aumento della Tarsu del 56% illegittimo? Palazzo dei Domenicani e le forze politiche di opposizione sono alla ricerca di eventuali “falle” nelle delibere del commissario ad acta, il ragionier Giovanni Papadia, che hanno determinato il salasso fiscale ai danni dei cittadini e la variazione al bilancio di previsione 2009 e al pluriennale per il 2010 e 2011. Intanto, si scopre che i provvedimenti del commissario hanno cancellato per i prossimi due anni tutte le agevolazioni a favore delle fasce deboli riguardanti la tassa per lo smaltimento dei rifiuti. Su questo particolare aspetto sociale, previsto dal relativo Regolamento comunale, si sono concentrate le attenzioni delle opposizioni (Pdl e “casciariani”) che hanno chiesto la convocazione urgente di un consiglio comunale sull’argomento. Può una delibera, di giunta o di un commissario ad acta, ignorare una norma del Regolamento? Questo è il dubbio. Secondo il Pdl, Papadia avrebbe ignorato l’art. 14 del Regolamento (agevolazioni), tagliando senza criterio la relativa copertura finanziaria (anche questa prevista dal Regolamento Tarsu). Tra le agevolazioni, sarebbe stata cancellata anche la riduzione del 50% della tassa agli ultra 65enni che vivono da soli, delle scuole pubbliche e degli istituti di assistenza. Cancellato anche l’esonero per le famiglie con un disabile e per le famiglie con un reddito minimo. Papadia, inoltre, nell’operazione di recupero del credito della “Monteco”, non si sarebbe limitato a cancellare le agevolazioni della Tarsu, ma avrebbe effettuato altri tagli su altri capitoli di spesa, come i 15mila euro della refezione scolastica oppure i 50mila euro della convezione del trasporto pubblico urbano. L’altro dubbio riguarda la copertura totale, tramite le tasse dei cittadini, del canone annuo relativo al servizio già raggiunto dal Comune di Casarano. Secondo le attuali norme questo livello non può essere superato e d’altra parte non potrebbe essere diversamente visto che la spesa annua viene coperta completamente. “E’ legittima una copertura del 156% con le tasse dei cittadini?”, si domanda chi solleva perplessità sui provvedimenti del commissario. Nella delibera della scorsa settimana, però, Papadia ha anche deliberato la rideterminazione del canone annuale del servizio, portandolo da 2.311.240,58 euro, come preventivato dalla giunta Venuti per il 2009, a 3.605.514,59 euro per l’anno 2010. In questo modo, secondo i suoi calcoli, la copertura del costo di gestione annuo, con l’aumento delle tariffe, sarebbe diminuita al 95%, quindi in regola con la normativa vigente. Il Pdl di Casarano, intanto, con una nota diffusa ieri, attacca Remigio Venuti che non avrebbe avuto “il pudore del silenzio” sulla vicenda. “Tanto contorti quanto compassionevoli appaiono i tentativi di chiamarsi fuori da ogni responsabilità, affidati dall’ex sindaco – si legge nella nota – senza voler entrare nei dettagli relativi a date e contratti d’appalto sottoscritti ‘oltre 15 anni fa’ (ma Venuti non ricopriva importanti incarichi in quella giunta?), che certamente interessano poco i cittadini, ci chiediamo come mai nel corso della sua decennale esperienza amministrativa Venuti non abbia mai almeno cercato di porre rimedio ad una situazione le cui conseguenze, a danno dei cittadini, erano facilmente prevedibili, tranne che – osserva la nota – per i diversi assessori al bilancio e programmazione che si sono succeduti sino ad oggi e che non hanno mai inserito nei vari bilanci gli obblighi contrattuali. Dove sono finite le tasse pagate dai cittadini per la Tarsu – si chiede il Pdl –? Si sarebbe potuto quanto meno prevenire l’intervento della magistratura amministrativa per risparmiare centinaia di migliaia di euro di interessi passivi. Si sarebbero potuti evitare – prosegue la nota – sprechi di denaro pubblico, scialacquato inopinatamente per foraggiare consulenze, incarichi, lavoro precario, premi di produzione e via dicendo. Oggi, purtroppo, la situazione appare drammaticamente compromessa e, al di là di fumose e non convincenti giustificazioni, a causa dell’inqualificabile negligenza dell’amministrazione Venuti, i cittadini di Casarano subiranno un pesante salasso. Noi temiamo – prevede il Pdl – che la dissennata politica economico-finanziaria delle passate amministrazioni possa far scaturire ulteriori gravi situazioni debitorie, con pesanti conseguenze per le tasche dei cittadini. E non ci sentiamo per niente rassicurati dai proclami del neo sindaco (“Vedremo se sarà possibile ridurre le tasse” e “Vedremo come aiutare le famiglie”). Si deliberi subito, per esempio – conclude la nota – una serie di tagli nella direzione di un drastico abbattimento di personale in esubero (come peraltro evidenziato dalla relazione dei revisore dei conti), si utilizzino figure già in organico e si ponga un freno a nuove assunzioni, si abbattano incarichi e inutili consulenze”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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