Agorà Cine Fest. La terza edizione

Tra gli ospiti Donatella Finocchiaro, Nico Cirasola, Gianni De Blasi, Pippo Mezzapesa, Davide Barletti e molti altri

Dal 25 al 28 agosto torna per il terzo anno consecutivo nel palazzo Ducale di Martano Agorà Cine Fest. La rassegna, organizzata da Zero Project, associazione di promozione cinematografica, in collaborazione con il Comune di Martano, vuole essere importante punto di incontro per eventi culturali legati al cinema e intende privilegiare il rapporto diretto del pubblico con le opere e i protagonisti del cinema contemporaneo. La manifestazione proporrà: incontri con autori, registi e attori che presenteranno il loro lavoro, confrontandosi con il pubblico in maniera semplice e diretta; Cortonotte, una serie di proiezioni dedicate ai migliori cortometraggi e videoclip musicali; un’esposizione con alcune delle più interessanti fotografie di scena dei set ambientati in Puglia, curata e selezionata dalla Zero Project, la mostra fotografica di Piero Marsili Libelli “Michelangelo Antonioni” e la mostra di bozzetti di costumi di scena di Catia Dottori. Il programma prenderà il via oggi con la partecipazione di Donatella Finocchiaro. La sua presenza sarà l’occasione per vedere Galantuomini di Edoardo Winspeare, grazie al quale l’attrice siciliana ha conquistato il premio come Miglior Attrice al Festival del Cinema di Roma. Lecce, anni 90. Ignazio è uno stimato giudice che è da poco rientrato in città dopo aver lavorato per molti anni al Nord. Rivede Lucia, la donna di cui è sempre stato segretamente innamorato fin da piccolo. La donna lavora come rappresentante di profumi, ma si tratta di una copertura. In realtà Lucia è diventata il braccio destro del boss Carmine Zà, uno dei capi della Sacra Corona Unita, la nuova organizzazione criminale che in quegli anni raggiunge il suo apice di potenza e ferocia. Ignazio ritrova anche il suo amico d’infanzia Fabio, con cui insieme all’indomita Lucia formava un terzetto indivisibile, negli anni della loro giovinezza. Erano gli anni Sessanta, quando il Salento era considerato ancora un’ “isola felice”. Una sera Fabio si ferma a giocare a biliardo al bar di Infantino, uno dei più attivi spacciatori della zona e anche padre del figlio avuto con Lucia. Il giorno dopo Fabio viene ritrovato senza vita per una dose di droga tagliata male. A Ignazio, sconvolto per l’accaduto, viene affidato il caso. Ma nel cercare di smascherare lo spaccio di droga che fa capo alla SCU, scopre che Lucia non solo è coinvolta, ma che è addirittura una sorta di boss della malavita organizzata. Il mondo di Ignazio va in crisi. Dilaniato dal conflitto, si dimette dal caso. Ma una notte, dopo uno scontro a fuoco tra cosche rivali, Lucia – braccata da tutti – bussa alla porta di Ignazio. A seguire per Cortonotte verranno proiettati Extra un cortometraggio di Paola Crescenzo e i videoclip dei Negrita “Gioia Infinita” e “Malavida”. Mercoledì 26 agosto sarà proiettato Focaccia Blues alla presenza del regista Nico Cirasola. Focaccia Blues, dopo il consenso di pubblico e critica, ha ottenuto due prestigiosi riconoscimenti : la Menzione Speciale ai Nastri d’Argento 2209 e il Ciak d’Oro 2009. Il film racconta il luogo e i protagonisti di una vicenda realmente accaduta in Puglia. E trae spunto dall’impresa di una piccola focacceria pugliese che, valorizzando i prodotti tipici, è riuscita a mettere in crisi un grande MC Donald’s aperto nella città di Altamura. Il film descrive la vittoria del mondo piccolo e “glocale” che si oppone alla diffusione della globalizzazione intesa come massificazione dei gusti, grazie all’utilizzo di poche armi: la qualità, la genuinità e la simpatia. Le stesse armi che nel film utilizzerà il fruttivendolo Dante per riconquistare la sua Rosa dalle avances di Manuel; e Onofrio, nel suo viaggio a New York, per raccontare la grande impresa agli americani. A seguire proiezione di Juliet di Gianni De Blasi. Un equipaggio composto da cinque persone affette da disturbi psichiatrici, parte da Otranto alla volta della Grecia a bordo della “Juliet”, una barca a vela di 13 metri. L'equipaggio è completato dallo skipper, da un medico e da un infermiere. Durante il film i ruoli tra “Sano” e “Malato” si scambieranno, dimostrando che alla fine…siamo davvero tutti sulla stessa barca”. Subito dopo sullo schermo sarà proiettato il trailer di Piede di Dio esordio cinematografico di Luigi Sardiello che uscirà nelle sale il 28 agosto. Il film narra la storia di Michele un talent scout, ex campione di calcio, che scopre Elia, un diciottenne il cui cervello si è fermato a 12 anni dopo che il padre l’ha abbandonato. A seguire per Cortonotte sarà proiettato Se ci dobbiamo andare andiamoci di Vito Palmieri. San Giovanni in Persiceto, nella terza della scuola media Mameli si mescolano destini che vengono da lontano. Giovedì 27 agosto la serata prenderà il via con un incontro con il fotografo Piero Marsili Libelli che presenterà la mostra su Michelangelo Antonioni. A seguire sarà proiettato Beket di Davide Manuli. Freak e Jajà si trovano in una terra di nessuno, senza data né tempo. L'uomo non abita più il pianeta. Solo qualche strano personaggio sopravvissuto appare raramente. I due protagonisti si incontrano ad una fermata del bus in mezzo al a, senza conoscersi. Il bus arriva, ma non si ferma. Era il bus che portava a Godot, il Dio che si è manifestato al di là della montagna sotto forma di sonorità musicale. Avendo perso il bus, Freak e Jajà decidono allora di cercarlo a piedi. Iniziano così un viaggio che farà loro incontrare i bizzarri personaggi che abitano questa landa. Troveranno un mariachi cantastorie, due attori che recitano Adamo ed Eva in mezzo ad un lago salato, un bambino che sembra il “magico” portavoce di Godot, un oracolo che vive sulla torre d'estrazione di una miniera abbandonata ed infine una ragazza solitaria che vive sulle rive di un mare. Purtroppo però prima della fine del loro viaggio… Freak e Jajà troveranno la morte prima di arrivare al loro Dio. Subito dopo sullo schermo L'arte nascosta di Alfredo De Giuseppe. Il documentario è ambientato nel Salento, nell’estremo lembo sud-est dell’Italia, e racconta la giornata di quattro persone, che pur avendo una normale routine lavorativa, trovano il modo e il tempo per esprimere le loro capacità artistiche. Un lavoro con immagini indimenticabili, con personaggi tratteggiati in un continuo confondersi di realtà e poesia. Alfredo De Giuseppe, con la fotografia di Diego Silvestri e il montaggio di Andrea Facchini, traduce con successo in immagini la sua consolidata capacità di scrittura. La serata si chiuderà con la proiezione videoclip dei Manicomi Chiusi Se non tramontano i ricordi di Luigi Conte Venerdì 28 agosto la serata sarà dedicata alla proiezione dei due documentari Pinuccio Lovero, sogno di una morte di mezza estate di Pippo Mezzapesa e Diario di un scuro di Davide Barletti e Lorenzo Conte. Pinuccio Lovero sogna da sempre di fare il becchino. Da cinque mesi, finalmente, a quarant’anni, è stato assunto a tempo determinato come custode del cimitero di Mariotto, frazione di Bitonto, profondo Sud bollente. Nel mezzo di un’estate torrida, aspetta il suo primo funerale che non arriva. Dal giorno della sua assunzione, infatti, a Mariotto nessuno è ancora passato a miglior vita. Pinuccio smania, i paesani esultano. Ma, prima o poi, qualcuno morirà e Pinuccio fiducioso attende, fermo davanti al cancello del suo cimitero. Le giornate scorrono così tra il giardino del cimitero da sistemare, qualche lapide da pulire o scalpellare, i fiori da innaffiare, qualsiasi buon ufficio da compiere e, lontano dal cimitero, assecondando la sua amatissima musica. Pinuccio è infatti factotum della banda cittadina, autista di una locale big band, nonché compositore di improbabili canzoni. Il becchino precario e inespresso Pinuccio Lovero e tutti coloro che partecipano quotidianamente alla sua vita, offrono così l’occasione di un viaggio in una provincia meridionale fotografata a un passo dalla sua inesorabile estinzione. Zona protetta ancora per poco, fatta di devozione, feste di paese, coralità, vicoli e dialetto. Pinuccio si rivela una guida ideale nel raccontare una vita, la sua, precaria in ogni senso, ma nel corso del racconto lo scopriamo anche, poco a poco, come un filosofo del quotidiano capace di esporre tesi esilaranti, bizzarre e tuttavia condivisibili sul senso della morte, dell’amore e del lavoro. In Diario di uno scuro si narra la parabola di una vita criminale, dagli anni ‘80 a oggi, nel racconto in prima persona di un boss pugliese della Sacra Corona Unita, Antonio Perrone, e di sua moglie Daniela. La storia di un ragazzo del Sud, nato in una benestante famiglia del Salento, studente universitario, che inseguendo il sogno di “una vita al massimo” si ritrova coinvolto in una corsa inarrestabile verso il baratro. Una tragica epopea che porta Perrone a raggiungere i vertici dell’organizzazione mafiosa ma anche ad affrontare il calvario e la solitudine di 49 anni di carcere duro, buona parte trascorsi in isolamento. A seguire per Cortonotte saranno proiettati il cortometraggio Dovunque adesso di Simone Covini e il videoclip del brano Mille petali di Agnese Manganaro realizzato da Gianni De Blasi.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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