Rocco Rizzo risponde al sindaco

Tornato a vestire i panni di dottore commercialista a tempo pieno, il vicesindaco di Castro rimosso nella seduta dell’ultimo Consiglio comunale, risponde alle accuse di Luigi Carrozzo

Tornato a vestire i panni di dottore commercialista a tempo pieno, Rocco Rizzo, vicesindaco di Castro rimosso nella seduta dell’ultimo Consiglio comunale, mal digerisce le accuse di “assenteismo” mossegli dal sindaco Luigi Carrozzo e risponde punto per punto, precisando di non volere aprire alcun contenzioso attraverso il Tribunale amministrativo regionale: «Sono stato l’assessore più presente in giunta e in Consiglio comunale dal 2007 ad oggi e gli atti pubblici lo possono dimostrare, – dice Rizzo – quindi su questo fatto nessuno può permettersi di mettere in discussione il mio operato che è stato sempre massimo, puntuale e diligente. Addirittura, sottolineo, ho partecipato alle riunioni di giunta fino al 29 luglio scorso, appena un giorno prima del decreto sindacale di revoca dell’incarico». Il dottor Rizzo difatti oltre alla carica di vicesindaco era pure assessore con delega al bilancio e alla programmazione: “mi chiedo a tal proposito se tutti o almeno alcuni miei ex colleghi assessori possano dire la stessa cosa in quanto a presenze nell’organo esecutivo. Non lo credo proprio. Quello del primo cittadino, invece, mi sembra solo l’ultimo estremo tentativo di uscire da una situazione politica difficile, con un’aggravante in più: quella di cercare di gettare fango sugli altri”. “L’altra domanda che mi pongo è se Luigi Carrozzo, prima di adottare quel provvedimento si sia ricordato che nelle scorse elezioni amministrative il sottoscritto ha raccolto un consenso determinante per la vittoria elettorale e che per spirito di coalizione si è dimesso dalla carica di consigliere comunale per fare spazio a chi non era stato eletto e che oggi siede da “ripescato” tra i banchi della sua maggioranza consiliare. E poi, se è vero come è vero che nel decreto sindacale n. 5 del 2009, Carrozzo parla di “scelte politiche di recente poste in essere dall’assessore Rocco Rizzo”, allora perché successivamente fa dichiarazioni di altro tipo? Qual è la verità dei fatti?”. “Insomma, – conclude Rizzo, incluso tra l’altro nell’elenco notarile dei fondatori del movimento “Io Sud” di Adriana Poli Bortone – chiedo espressamente al sindaco a chi ha giovato tutto questo trambusto? Alla popolazione di Castro poco e niente, e allora quanto tempo avrebbe potuto dedicare ai problemi del paese anziché adottare decisioni avventate che appaiono alquanto discutibili?”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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