La parola agli assessorini

Un baby staff per coadiuvare gli assessori e lo stesso sindaco, con l’obiettivo di formare le generazioni che avranno domani il compito di governare la città. I 27 “assessorini” sono stati scelti personalmente da De Masi, tenendo conto in particolare della specializzazione di ognuno di loro

L’amministrazione civica di Casarano è una delle poche in Italia a dotare ogni assessorato di staff formato da giovani. Se si considera la dimensione piuttosto piccola del Comune, rispetto alle grandi città, è probabilmente l’unico esempio. Il sindaco, Ivan De Masi, ha insistito molto sulla opportunità di non disperdere un “patrimonio importante” di giovani che si erano impegnati nella campagna elettorale al suo fianco. Da qui è nata l’idea di creare gli staff per coadiuvare gli assessori e lo stesso sindaco, con l’obiettivo di formare le generazioni che avranno domani il compito di governare la città. I 27 “assessorini” (come vengono chiamati) sono stati scelti personalmente da De Masi, tenendo conto in particolare della specializzazione di ognuno di loro. Alcuni di essi si sono già fatti notare nel loro settore di competenza. Paolo Memmi, per esempio, 25 anni, aggregato alle Attività Produttive, esperto di turismo. In questi anni ha riempito pagine dei siti locali con le sue proposte di rilancio della città, sfruttando proprio il settore turistico. Memmi, infatti, è convinto che Casarano abbia potenzialità enormi nel turismo. Un altro degli “assessorini” da segnalare è Christian Fattizzo, 28 anni, affiancato all’assessore Giulia Tenuzzo (Servizi Sociali). Da anni impegnato nel volontariato, non vede l’ora di cominciare questa nuova esperienza. “Non nascondo che è motivo di orgoglio – dice Fattizzo – avere la possibilità di collaborare in un settore da sempre a me molto caro e per il quale cerco di dare il meglio. Credo, pertanto, che sia il momento di ricambiare la tanta fiducia concessami: lavorerò sodo e mi farò portavoce delle richieste di tutti i cittadini”. Un altro “assessorino” affiancato a Francesca Fersino (Attività Produttive) è Paolo Ditano, 33 anni, ristoratore. Ha vinto la scommessa sul successo di un ristorante tipico (“Oste Pazzo”) in pieno centro storico, dove è quasi impossibile arrivare in auto (particolare non secondario). La sua esperienza servirà per rivitalizzare il centro antico, che è anche uno degli impegni del suo assessore. Da segnalare anche Marcello Scarpino, 30 anni, esperto di politiche agricole, anch’egli nello staff dell’assessore Fersino, e Luciana Margari, restauratrice, inserita nello staff del sindaco che ha mantenuto la delega alla Cultura. La Margari sta per terminare il restauro de “Le anime del purgatorio“, un dipinto del Seicento, conservato nella Chiesa Matrice di Casarano.

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