Estate casaranese. Nessun evento, ma tante polemiche

Il rifiuto del sindaco, Ivan De Masi, di ospitare il Siff è stato l’origine di un aspro dibattito sull’assenza di eventi estivi. Altra voce del coro, quella di Claudio Casciaro, che definisce miope l’amministrazione comunale

Nessun evento, ma tante polemiche. Questa è l’estate 2009 a Casarano. Il rifiuto del sindaco, Ivan De Masi, di ospitare il Salento International Film Festival è stato l’origine di un aspro dibattito sull’assenza di eventi estivi e sulla controversa scelta del nuovo sindaco. I siti web locali sono stati inondati di commenti sul caso e anche l’opposizione consiliare interviene sulla vicenda, in particolare il consigliere comunale Claudio Casciaro, che definisce miope l’amministrazione comunale. Intanto, però, c’è da registrare un intervento di Luigi Campanile, il patron del Siff, rivelando un interesse privato sull’evento. “La Cinesalento – rivela Campanile – aveva palesemente manifestato la propria insoddisfazione nei confronti dell'Amministrazione tricasina. La nostra dichiarazione ha immediatamente suscitato l'interesse di un gruppo di imprenditori e commercianti di Casarano che si sono offerti di ospitare e supportare i minimi costi dell'edizione 2009 del Siff”. Campanile, tuttavia, conferma la stima nei confronti dell’amministrazione di Casarano e puntualizza che la sede del Siff “non è Casarano, né Tricase o qualunque comune. La nostra sede è il Salento”. Anche il Partito Democratico locale rinnova la stima a De Masi e prende le distanze da Antonella Barlabà, dirigente provinciale del Pd, che aveva aspramente criticato il sindaco. “La presa di posizione di singoli rappresentanti non rappresentano il pensiero dell’intero partito – precisa il segretario Remigio Venuti – noi riteniamo che, in questo caso, il sindaco abbia tutti gli elementi per valutare e decidere nella maniera migliore, com’è giusto che sia”. E veniamo a Casciaro che anticipa un’iniziativa istituzionale per chiarire la vicenda e conoscere “le vere motivazioni che hanno portato a bocciare una manifestazione che poteva essere, in un’estate priva di qualsiasi iniziativa culturale, un momento importante di promozione culturale della nostra città”. “La percezione che si ha – scrive l’esponente di opposizione – è quella di una città fantasma e desolata, complice anche l’infelice illuminazione del centro storico. Ho raccolto il profondo malessere e disagio di tanti cittadini – prosegue la nota – e sono particolarmente preoccupato delle esternazioni di tanti commercianti che progettano ormai una chiusura, o il trasferimento della propria attività in altri comuni. La situazione è particolarmente grave e richiede forse degli interventi concreti. Alcuni anni fa lancia l’idea del “Settembre al Borgo” – rivela Casciaro – che ad onor del vero fu accolta ed attuata dalla precedente amministrazione. Sono convinto e propongo che quella iniziativa vada ripresa, al di là se faccia parte o meno del programma del nuovo sindaco”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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