Taranto. Una pepata di cozze mondiale

Con una pepata di cozze di ben 3692 kg, la città dei due mari ha battuto di ben una tonnellata il record mondiale

Taranto è ufficialmente nella storia. Con una pepata di cozze di ben 3692 kg, la città dei due mari ha battuto di ben una tonnellata il Guinness World Record, che dal 2003 apparteneva alla città francese di St-Pierre-sur-Mer. Festa grande tra i ben 500 partecipanti (ben trecento in più rispetto ai previsti), che hanno spadellato a ritmo di musica nel piazzale del centro commerciale “Mongolfiera”. L'iniziativa, coorganizzata da Coop Estense, ha coinvolto anche i passanti e lo stesso giudice, visibilmente divertito dalla folla festante del centro tarantino. Se i partecipanti erano cinquecento, non si possono contare gli avventori, migliaia di persone si sono riversate nel piazzale del Guinness per gustare la pepata. Perché oltre che mastodontico, questo piatto era cucinato davvero bene e con ingredienti senza rivali. Lo ha sottolineato anche Ippazio Stefano, sindaco di Taranto, che si è detto felice della “dimostrazione che la sua città sappia correre sulle sue gambe e soprattutto stia rilanciando se stessa dal punto di vista ambientale e gastronomico, rivalutando un prodotto tipico, come la cozza tarantina, che suscita l'invidia di tutta l'Europa” . Ma non è tutto: a Taranto è stato battuto un altro record: quello del maggior numero di bottiglie di birra stappate in un minuto. Primato, messo a segno dal tarantino Raffaele Quaranta, che ha segnato la strabiliante cifra di 96. Oltre alle cozze, per battere il guinness dei primati sono stati utilizzati oltre 300 chilogrammi tra pomodorini pugliesi e olio extravergine d'oliva rigorosamente prodotto in Puglia, più di 750 teste d'aglio, due padelloni giganti, un piatto/contenitore di oltre 30 metri quadri, 2.500 metri quadrati di area attrezzata nel parcheggio del centro commerciale Mongolfiera, 25 gazebo per la distribuzione della pepata al pubblico. Ovviamente l'evento ha trovato un riscontro mediatico eccezionale, come l'organizzazione e la città pugliese, orgoglio d'Italia per un giorno. Ringraziamenti d’obbligo, da parte dell’organizzazione, a Comune e Provincia di Taranto, Amiu, Amat, Consiglio nazionale dei centri commerciali, Apt, Agc, Palumbo pesca, lo chef Vito Norvedi del ristorante Al Gambero, le pro loco di Crispiano, di Pulsano e di Monteiasi, l'istituto alberghiero di Leporano, le oltre 50 aziende che hanno collaborato e le oltre 200 le persone che hanno tentato Guinness collaterali. Un ringraziamento speciale a tutti i volontari e al territorio in generale e ai mass media, numerosissimi.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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