Castro. Due pescatori a caccia di datteri

A seguito di una segnalazione telefonica in prossimità della grotta Romanelli” a Castro si è riscontrata la presenza di due pescatori che raccoglievano datteri. Denunciati

A seguito di una segnalazione telefonica pervenuta alla sala operativa dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto, tramite numero blu 1530, il gommone GC B/12 si è recato in prossimità della grotta “Romanelli” a Castro, per riscontrare la presenza di due pescatori sportivi che procedevano a raccogliere alcuni esemplari di frutti di mare denominati datteri (lithophaga – lithophaga ). Tale tipo di pesca, come noto, danneggia gravemente la scogliera, per la capacità del dattero di perforare le rocce sommerse e vivere al loro interno. I due pescatori appena accortisi di essere scoperti nella loro attività hanno cercato di liberasi di parte dei datteri raccolti senza però riuscire pienamente nel loro scopo. Parte degli stessi infatti sono stati raccolti dai militari della guardia costiera che hanno proceduto ad identificare i due subacquei presso i locali dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto. Informato il pubblico ministero di turno lo stesso ha immediatamente disposto il sequestro dei bivalvi e dell’attrezzatura utilizzata per danneggiare la scogliera allo scopo di raccogliere i frutti di mare ovvero nello specifico scalpelli, cacciaviti, pinze e coltelli. Insomma un vero kit di attrezzi pronti a danneggiare i fondali del salento. Al momento dell’identificazione si e’ proceduto a denunciare i due subacquei, entrambi residenti a maglie, per possesso e raccolta di datteri nonché per deturpamento dell’ambiente marino con l’aggravante che la stessa zona fa parte dell’area di reperimento “penisola salentina” (Grotta Romanelli – Grotta Zinzulusa) dove e’ vietata sia la pesca sia l’ancoraggio. I datteri una volta certificato il buono stato di conservazione da parte del veterinario di turno della asl, sono stati rimessi in mare. Un ulteriore passo in avanti si è compiuto allo scopo di debellare i danneggiatori dei nostri splendidi fondali anche grazie all’ausilio di ogni cittadino che ha a cuore le sorti della penisola salentina.

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