Paolo Zompì, presidente del Consiglio comunale

Nella prima seduta della nuova Consiliatura, che si è svolta ieri in una sala gremita di cittadini, l’esponente di “Casarano Sempre” è stato eletto alla prima votazione con una larga maggioranza, ottenendo 17 voti su 21

Paolo Zompì è stato confermato alla presidenza del Consiglio Comunale. Nella prima seduta della nuova Consiliatura, che si è svolta ieri in una sala gremita di cittadini, l’esponente di “Casarano Sempre” è stato eletto alla prima votazione con una larga maggioranza, ottenendo 17 voti su 21 (1 in più del previsto). La “prima” del Consiglio Comunale è andata come doveva andare. Senza sorprese. Il sindaco, Ivan De Masi, ha giurato su una copia della Costituzione Italiana, ha presentato all’organo di rappresentanza dei cittadini la sua squadra di governo e ha rimandato alla prossima seduta consiliare la discussione sulle linee programmatiche del governo cittadino. Antonio Torsello, esponente di minoranza, è stato eletto vice presidente dell’assemblea. L’indicazione del sindaco di votare Zompì alla presidenza è stata accolta in pieno dalla maggioranza, smentendo quanti prevedevano dissensi al suo interno, provenienti in particolare dalle fila del Partito Democratico. In apertura dei lavori, però, ogni dubbio era stato spazzato via in modo netto da Remigio Venuti, segretario del Pd, che ha ribadito il sostegno del suo partito a De Masi e alla giunta. Al sindaco ha rimproverato solo il modo in cui è stata condotta l’operazione che ha portato il gruppo dell’assessore Francesca Fersino nel movimento “Io Sud”. «Io saluto positivamente l’ingresso nella maggioranza di questi tre consiglieri – ha affermato Venuti – avremmo gradito, però, che questo processo maturasse con maggiore gradualità e maggiore coinvolgimento». Il segretario del Pd ha valutato in modo positivo anche il laboratorio politico casaranese (la presenza di forze di centro-destra e di centro-sinistra nella coalizione), definendolo «un punto di riferimento per i prossimi appuntamenti elettorali». Claudio Casciaro (Pdl), che si è seduto esattamente nello stesso posto che aveva avuto dal 1985 al 1994, ha risposto al sindaco che aveva lanciato la proposta di istituire una figura, da affidare alla minoranza, che funga da ruolo di proposta e controllo. «In questo primo scorcio di Consiliatura il nostro ruolo di minoranza non è stato rispettato – ha affermato – se abbiamo sottolineato alcune discrasie è perché andava fatto, senza rancore. Chiediamo, con fermezza e a chiare lettere, rispetto». Apprezzato ed improntato sul fair-play l’intervento di Giampiero Marrella (Pdl) che ha anticipato la posizione non preconcetta del suo partito sulle iniziative dell’amministrazione presieduta da De Masi. Infine, il sindaco ha presentato lo staff di giovani (un totale di 26) che affiancherà ogni assessore. Un’idea innovativa, già annunciata in campagna elettorale, che ha l’obiettivo di fungere da palestra politica per le generazioni che avranno domani il compito di governare la città.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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