Abbazia di Cerrate. Nessun allarmismo

La riqualificazione della struttura è necessaria per il suo recupero. Antonio Gabellone, quindi, ha attivato gli uffici designati a svolgere ogni adempimento in tempi immediati

“L’abbazia di Cerrate sarà presto riqualificata, la richiesta di Alfonso Rampino è già stata superata dai fatti, dall’ultimo sopralluogo di 24ore addietro, da parte degli uffici, dei vertici del FAI e dell’Assessorato alla Cultura”. Così Antonio Gabellone risponde alla stringente necessità di riqualificare e recuperare l’Abbazia di Cerrate, avanzata per iscritto dal Consigliere di minoranza proprio mentre i tecnici della Provincia, la VicePresidente Manca e il Direttore Generale del FAI Marco Magnifico procedevano alla verifica dello stato dei luoghi con un sopralluogo effettuato ieri. “I tempi per la presa in carico della struttura da parte del FAI saranno strettissimi”, annuncia Gabellone, che ha attivato gli uffici designati a svolgere ogni adempimento nell’immediatezza di questi giorni. Per ciò che riguarda l’immediata pulizia e messa in sicurezza e fruizione del bene Gabellone assicura come si stia intervenendo nelle more del trasferimento al FAI della struttura, comprendendo un rapido intervento di riqualificazione da erbacce e sporcizia. Si precisa, tra l’altro, che tale intervento non era stato previsto dalla precedente Amministrazione, per cui a era stato pianificato in tale direzione. Il Fondo per l’Ambiente Italiano si farà carico della gestione del complesso monumentale, del suo restauro, della manutenzione e della sua valorizzazione, attraverso i canali nazionali delle grandi sponsorizzazioni e garantendo l’ingresso del bene storico-architettonico nei principali circuiti culturali italiani ed europei, “in modo da rilanciarlo nella sua valenza”, ricorda Gabellone. In questa direzione, già ieri, prima del sopralluogo tenuto dai tecnici della Provincia, dell’Assessorato alla Cultura e del FAI, il Presidente Gabellone ha ricevuto a Palazzo Adorno il Direttore Generale del Fondo per l’Ambiente, che ha confermato l’impegno del FAI in questa direzione.

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