Presicce. Marocchino elude espulsione

Arrestato per inosservanza del decreto di espulsione emesso dal Prefetto, Uosaf Alosfor e denunciato per lo stesso reato, un 32enne sempre del Marocco

Ieri sera, nel corso di un ordinario controllo alla circolazione stradale, i militari hanno fermato un’autovettura all’interno della quale c’erano tre cittadini extracomunitari. Il conducente, un 36enne anche lui del Marocco, è risultato in regola con i documenti di permanenza sul suolo italiano mentre Alosfor e C.B. hanno esibito dei documenti fotocopiati che, da subito, non hanno convinto i Carabinieri. Per effettuare dei controlli più approfonditi ed accurati i due sono stati accompagnati presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Presicce dove, ad una seconda richiesta di fornire le proprie generalità, hanno declinato, agli stessi Carabinieri che li avevano fermati, dei nomi diversi da quelli riferiti pochi minuti prima in mezzo alla strada. La necessità di chiarire meglio la posizione dei due sedicenti ha indotto i militari operanti a trasferire gli uomini presso il Comando Compagnia Carabinieri di Tricase dove sono stati sottoposti ad un accertamento dell’identità mediante il sistema A.F.I.S., collegato direttamente con il Ministero dell’Interno e che confronta in tempo reale le impronte digitali delle persone da identificare con quelle di tutti i soggetti schedati. Al termine delle operazioni di comparazione, l’A.F.I.S. ha dato la risposta che i Carabinieri immaginavano: Alosfor era stato colpito da un decreto di espulsione emesso dal Questore di Lecce ad ottobre del 2007 mentre C.B. era gravato da un analogo provvedimento firmato dal Questore di Brescia a marzo dello stesso anno. È emerso, inoltre, che per l’inosservanza C.B. era già stato tratto in arresto ma, dopo la liberazione, non aveva abbandonato il territorio italiano. Comunicate le risultanze investigative al PM di turno presso la Procura della Re3pubblica di Lecce, Dottor Emilio Arnesano, lo stesso disponeva, in ossequio al disposto della legge 286 del 1998, l’arresto di Alosfor e la denuncia in stato di libertà di C.B. da parte dei militari operanti. Espletate le formalità di rito Uosaf Alosfor è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce mentre C.B. è stato rimesso in libertà. La posizione del conducente dell’autovettura, l’unico in regola con le normative sugli stranieri, è tutt’ora al vaglio degli investigatori.

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