Rischia di annegare aTorre Vado

Cittadino marocchino allerta i soccorsi e si tuffa in acqua per soccorrere un bambino di otto anni che rischia di annegare nelle acque di Torre Vado. Denunciati i genitori

Alle ore 14.45 circa di ieri, è giunta una telefonata sul numero unico di emergenza europeo 112 con la quale un cittadino del Marocco segnalava un bagnante in evidente difficoltà nel mare antistante località “le sorgenti” di Torre Vado. Subito la Centrale Operativa ha allertato il numero per le emergenze in mare 1530 ed ha inviato sul posto un’autoradio dell’Aliquota Operativa. Giunti sul posto dopo neanche cinque minuti, i Carabinieri hanno constatato che il cittadino straniero che aveva allertato i soccorsi si era tuffato in acqua per soccorrere un bambino di otto anni che si era trovato in difficoltà a causa delle onde e della corrente che ieri caratterizzavano le acque prospicienti Torre Vado. Il piccolo, ripresosi dallo spavento e per a intimidito ma anzi confortato dalla presenza delle uniformi dei Carabinieri, ha raccontato ai militari di essere uscito con suo padre per fare una battuta di pesca subacquea, la prima esperienza di questo tipo per il piccolo ma che, alla vista di un pesce particolarmente grosso, il padre si era dedicato con particolare concentrazione alla cattura dell’animale. Il bambino si era trovato in difficoltà ed aveva attirato l’attenzione dei bagnanti chiedendo aiuto. Così il cittadino marocchino, dopo aver allertato i Carabinieri e ritenendo di dover prestare subito aiuto, si è tuffato in acqua e lo ha portato a riva. Dopo circa venti minuti di ricerche del genitore, questi si è presentato ai militari sostenendo di non aver notato di essersi allontanato dal figlio. L’incauto genitore è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce per il reato di abbondo di minore.

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