Calimera. Si o no alla centrale a biomasse?

Il Tar di Lecce accoglie il ricorso del “Comitato salute e ambiente”. Il Comune dovrà attuare tutti gli adempimenti per consentire la consultazione dei cittadini sul progetto

Un risultato importante che consentirà di non privare i cittadini del referendum consultivo, strumento fondamentale di democrazia diretta: il Tar per la Puglia-Prima Sezione di Lecce ha infatti accolto il ricorso presentato dal Comitato Salute e Ambiente Per Calimera contro il Comune di Calimera che si era rifiutato di mettere in atto ogni adempimento necessario per rendere possibile lo svolgimento di un referendum consultivo. Al centro della questione l'istituzione a Calimera di una centrale a biomasse, un progetto che il Comune sta portando avanti e contro cui il Comitato sostiene la propria battaglia, richiedendo che i cittadini possano esprimersi attraverso il referendum. Come risulta dalla sentenza emessa dal Tar, dunque, il Comune di Calimera, ricevuta la richiesta da parte del Comitato, non ha dato il via ad alcun adempimento per l’adozione del regolamento attuativo in materia di referendum propositivi e consultivi locali. Su questa base, il Tar ha accolto il ricorso del Comitato per favorire l'uso di uno strumento che “consente al cittadino di intervenire nell’attività dei pubblici poteri, onde favorirne un adeguamento concreto alle esigenze manifestate dalla collettività, anche in chiave di dialettica politico-istituzionale”. Il Tar dunque, come precisa la sentenza, “dichiara l’obbligo del Comune di Calimera di porre in essere tutti gli adempimenti preliminari e propedeutici allo svolgimento del referendum consultivo di cui all’art. 45 del proprio Statuto, ed in particolare di approvare il Regolamento ivi previsto”.

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