Assolto Napolitano

“Il fatto non sussiste”. Il Tribunale di Roma ha scagionato Gianfranco Napolitano, consulente leccese, dall’accusa di aver truffato lo Stato tramite la legge 488

L’ipotesi di reato, contestatagli 14 volte, era quella di truffa ai danni dello Stato in relazione ad altrettante pratiche di finanziamento ai sensi della legge 488 avanzate da imprenditori che si erano rivolti al suo studio. In tutti i casi si ipotizzava la produzione di preventivi deliberatamente falsi a corredo della domanda di finanziamento nel tentativo di truffa. Ma il Tribunale di Roma ha assolto Gianfranco Napolitano, consulente leccese, da tutte le imputazioni in quanto “il fatto non sussiste”. I preventivi non erano idonei, secondo il Tribunale, ad ingannare la pubblica amministrazione; non vi è stata, dunque, da parte del professionista salentino alcun reato di truffa o di altro tipo. La sentenza dei giudici capitolini risulta assai importante, soprattutto in relazione ai procedimenti che sono tuttora in corso presso il Tribunale di Lecce e che contestano a Napolitano lo stesso tipo di reato.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati