Reset di Vendola. Ora governo bis

Vendola azzera la sua giunta di centrosinistra. Una questione morale per via delle inchieste sulla sanità e per allargare la coalizione aprendo un dialogo con i moderati. Ecco le reazioni

Piovono reazioni e commenti al terremoto Vendola, che azzera la sua giunta per un governo bis, più forte e moderato. “L’azzeramento della giunta regionale deciso dal presidente Vendola equivale di fatto alle sue dimissioni; è l’ammissione del totale fallimento del suo progetto politico di governo della Puglia”. A sottolinearlo in una nota congiunta sono i capigruppo regionali del centrodestra, Rocco Palese, mente e anima del Pdl pugliese, che di certo non è uno che le manda a dire. “Apprezziamo la straordinaria sensibilità del presidente della giunta regionale Vendola ma il nostro partito non si avvarrà di scorciatoie per entrare nella prossima giunta”. Questo invece si legge nella nota del gruppo consiliare dell'Udc alla Regione Puglia. “Abbiamo preso un impegno chiaro con gli elettori: restare al centro, in un ambito di politica moderata e equidistante dai due poli. I nostri elettori non capirebbero la scelta di aderire a una giunta Vendola-bis e, anzi, ne resterebbero spiazzati e sgomenti. Attendiamo, invece, le decisioni del partito a livello nazionale, ma nel frattempo l’Unione di Centro pugliese continuerà a operare all’opposizione così come è emerso dalle urne nelle elezioni regionali del 2005”. “L’azzeramento della giunta regionale pugliese è l’effetto di una vicenda giudiziaria, non politica, che dimostra ancora una volta che esiste una questione morale nel governo regionale. Spiace che il Presidente della Regione se ne accorga solo oggi a otto mesi dalla scadenza del suo mandato. Non credo che si possa fare in otto mesi quello che non si è voluto fare in quattro anni”. A dichiararlo è Pierfelice Zazzera coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Puglia. “Per anni abbiamo denunciato l’esistenza di un enorme conflitto d’interessi in materia sanitaria legata alla presenza in giunta dell’assessore Alberto Tedesco, ma le nostre denunce solitarie sono rimaste inascoltate. Oggi – prosegue Zazzera – la situazione viene drammaticamente alla luce del sole e rende evidente il fallimento del governo Vendola travolto dalle inchieste giudiziarie, e che azzera la giunta solo per evitare danni peggiori. Ci sono direttori generali di ASL indagati ancora al loro posto e sta emergendo un sistema di corruzione nella sanità pugliese trasversale”. “Prendiamo atto della decisione del presidente Vendola di azzerare l’esecutivo e di aprire una nuova fase politica allargando la coalizione a UDC e IDV. Ma IdV ribadisce di non essere interessata alle poltrone. Ringraziamo il Presidente per l’attenzione tardiva, ma – conclude Zazzera – vogliamo confrontarci sui contenuti: la gestione sanitaria, i vertici delle ASL chiacchierati da azzerare, la gestione pubblica dell’acqua, i fondi e le risorse destinati alla formazione professionale e, infine, la gestione del ciclo dei rifiuti. Su questi temi i pugliesi si aspettavano la discontinuità, su questi temi vogliamo incalzare il Presidente”. Il segretario regionale del Partito Democratico Michele Emiliano così si esprime: “Il presidente della Regione Nichi Vendola ha il sostegno pieno del Partito Democratico. La questione morale, che egli in questo modo sta affrontando con la consueta nitidezza e determinazione, è una precondizione della politica e può in questo momento essere persino suggeritrice di una diversa e maggiore coesione della società pugliese intorno ad un progetto di cambiamento al quale si sta lavorando da anni nella nostra regione. Inizia così un cammino nuovo che deve rilanciare anche il ruolo delle forze politiche che, a partire dall'amministrazione comunale di Bari, hanno contribuito a consolidare questo progetto”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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