Memorial biker. Il rammarico della fam. D'Amico

La famiglia D'Amico ritiene inopportuno il patrocino del comune e della provincia all'evento in memoria di Luciano De Nuzzo

In questi giorni abbiamo avuto modo di notare in Casarano alcuni manifesti pubblicitari relativi al “1° Memorial biker Luciano – Casarano” . Dal manifesto si coglie che l’evento risulta patrocinato sia dal Comune di Casarano che dalla Provincia di Lecce. Al di là dei sentimenti cristiani che certamente attengono al ricordo di una giovane vita spezzata, ci ha meravigliato non poco il fatto che la circostanza sia stata patrocinata da Istituzioni di rilievo come quelle in indirizzo che costituiscono le massime entità locali. Comprenderete che per noi, famigliari del compianto Paolo D’Amico, che proprio in questi giorni abbiamo sofferto il rinnovato dolore nella ricorrenza dell’anniversario della perdita di una persona a noi (e non solo a noi) tanto cara, la circostanza del richiamato patrocinio (ogni cerimonia tendente a mantenere un ricordo di una vita umana che si è spenta, appare infatti insindacabile e degna di tutto il rispetto umano) è apparsa poco opportuna e forse anche di scarsa sensibilità. L’evento che ha provocato la predetta perdita, infatti per quanto è stato accertato dalla procura della repubblica di Lecce, è stato provocato, purtroppo per entrambe le vittime, da una condotta di guida ritenuta sicuramente imprudente ed in violazione delle norme che regolano la circolazione stradale. Il sapere che un diverso e più appropriato comportamento del conducente del motociclo avrebbe potuto evitare certamente i tragici effetti dell’incidente stradale, quotidianamente ci angoscia e ci addolora ragion per cui vedere che le istituzioni locali abbiano deciso di patrocinare un evento che direttamente si collega ai dolorosi fatti, ci ha lasciati molto perplessi ed ancor più amareggiati e ci sollecita a piangere, nel nostro privato, la perdita di un uomo, anch’egli cittadino di Casarano, che per noi tutti costituiva il fulcro della nostra esistenza e delle nostre motivazioni quotidiane. E non solo, anche per l’intera comunità di Casarano e dintorni che quotidianamente serviva da oltre cinquant’anni di onorata attività, svolgendo un servizio costante da persona buona e giusta, quale era. Abbiano sentito la necessità di esprimerVi i nostri sentimenti ed anche il nostro rammarico senza alcuna vena polemica, sollecitati soltanto amore verso una persona e dall’esigenza di giustizia anche in seno al sociale. Distintamente. Antonio D’Amico e famiglia

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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