Decesso nel sottopasso. Omicidio colposo?

L'ipotesi di reato su cui la pm Paola Guglielmi sta indagando è per omicidio colposo. Al momento, contro ignoti

L’evento era prevedibile dopo la tragedia sfiorata solo 40 giorni prima? Perché il sottopasso non è stato chiuso dal momento che pioveva a dirotto da almeno un’ora prima della tragedia e sia la Prefettura sia gli organi di informazione avevano annunciato una precipitazione eccezionale? Perché il pericolo non è stato segnalato in tempo? Perché la delicata questione è stata sottovalutata? Sono queste le quattro domande a cui dovrà trovare risposta l’inchiesta aperta presso la Procura di Lecce in seguito al decesso di Andrea Bruno De Pace, 81enne avvocato in pensione, nel sottopasso allagato dalle abbondanti precipitazioni delle ore prima. L’uomo, alla guida della sua Alfa Romeo spider Duetto di vecchio modello, è finito in circa tre metri d’acqua, non riuscendo più a liberarsi da quella trappola mortale. L’ipotesi di reato ravvisata dal pm Paola Guglielmi è di omicidio colposo. Il pubblico ministero sta cercando di indagare su eventuali omissioni che avrebbero concorso all’allagamento del sottopasso e alla mancata segnalazione del pericolo, tramite transenne o pattuglie che impedissero il transito. Al momento l’indagine è rivolta contro ignoti, ma no trascorrerà tanto tempo prima che la pm iscriva i primi nomi nel registro degli indagati. Le forze dell’ordine stanno fornendo abbondante materiale su cui basarsi per le dovute ricostruzioni.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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