Guardia di finanza. Sei mesi di attività

In occasione dei 235 anni del Corpo, la Guardia di finanza della Provincia di Lecce ha tracciato un bilancio dell'attività nel primo semestre del 2009

L’occasione è stata fornita dai festeggiamenti per i 235 anni dalla nascita del Corpo della Guardia di finanza. Anche i finanzieri salentini hanno festeggiato. E intanto hanno dato i numeri: un resoconto della loro attività nel primo semestre dal 2009. Lotta all’evasione fiscale. Relativamente alla lotta all’evasione fiscale, Patrizio Vezzoli, comandante provinciale della Guardia di finanza di Lecce, ha riferito che sono state constatate basi imponibili sottratte a tassazione per oltre 140 milioni di euro ed Iva evasa per circa 21 milioni di euro. Inoltre, sono state rilevate violazioni all’Irap per 128 milioni di euro, pari all’ 84% in più rispetto al consuntivo 2008. Grazie ad una mirata e penetrante attività di programmazione delle attività di contrasto all’evasione è aumentato il rendimento medio di ogni singolo intervento ed è pertanto migliorata la qualità complessiva delle verifiche svolte. Ciò ha consentito un avanzamento sistematico della lotta all’evasione fiscale. Questo dato è confermato anche dagli esiti dell’attività operativa nei confronti dei soggetti che sfruttano il lavoro nero ed irregolare (sono stati 635 i lavoratori scoperti) e di quei contribuenti che non presentano le dichiarazioni dei redditi ed Iva; infatti, i redditi evasi constatati nei riguardi dei 60 evasori totali scoperti quest’anno ammontano a 113 milioni di euro, con un significativo aumento, il 246%, rispetto allo scorso anno nello specifico settore. Per le frodi fiscali penalmente rilevanti, che hanno condotto alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 80 persone, si è rilevato un aumento dell’Iva evasa, mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, per oltre 105 milioni di euro, rispetto ai 3 milioni di euro dell’intero 2008. Tutela spesa pubblica. Nel settore delle indebite percezioni di incentivi nazionali e comunitari ed in quello della spesa sanitaria, sono state scoperte truffe e responsabilità per danni erariali, per circa 25 milioni di euro, rispetto ai 23 milioni dell’intero anno 2008; in questo contesto spicca l’incremento delle frodi al bilancio comunitario; infatti, ad oggi, sono state effettuati 21 interventi (contro i 22 di tutta la scorsa annualità), per cui sono stati denunciati 23 soggetti, di cui tre in stato di arresto, ed accertata l’indebita percezione o richiesta di “aiuti” pari a 14 milioni di euro. Sicurezza del mercato dei capitali. Sono state accertate 36 violazioni in materia di riciclaggio, usura, ed altri reati societari e finanziari, con la denuncia a piede libero di 102 soggetti. Tutela del “made in Italy”. I servizi nel settore della tutela del “made in Italy” hanno consentito il sequestro di oltre 190 mila prodotti contraffatti, alterati o pericolosi, tra capi di abbigliamento, articoli di pelletteria, supporti audiovisivi e giocattoli. Contrasto alla criminalità organizzata ed ai traffici illeciti. Sono stati sequestrati circa 10 chilogrammi di stupefacenti, 64 le persone denunciate, di cui dieci in stato di arresto. Nel solo comparto della detenzione per uso personale sono stati segnalati all’autorità prefettizia 212 soggetti. Di rilievo sono i risultati ottenuti nel settore delle misure di prevenzione con il sequestro di beni per oltre 3 milioni e 600 mila di euro (un milione di euro nel 2008). Nell’ambito dell’attività di controllo alla frontiera terrestre e marittima, sono stati individuati 44 immigrati clandestini ed arrestati 20 soggetti per reati connessi. E’ confermata la recrudescenza delle frodi nel settore dei prodotti energetici, determinata dall’andamento altalenante dei prezzi dei carburanti, con il sequestro di circa 10 tonnellate di prodotti petroliferi. Inoltre è stato accertato un consumo in frode di oltre 3mila tonnellate di prodotto agevolato destinato ad usi diversi, per un totale di circa 1,5 milioni di euro di tributi evasi. Nel contrasto agli illeciti nel settore dei giochi, delle scommesse e delle lotterie, si è registrato un apprezzabile incremento dei sequestri delle strumentazioni informatiche utilizzate per scommesse clandestine, pari all’80% dell’intera scorsa annualità. “L’impegno è quotidiano – ha dichiarato Vezzoli – e coinvolge dall’ultimo dei colonnelli al primo dei finanzieri. L’obiettivo resta sempre quello di migliorarci per il bene della comunità”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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