Comune indebitato. All’asta cinque immobili

E' la prima grana per il neo-sindaco Ivan De Masi: un debito di oltre due milioni con la “Monteco srl”, che ha gestito fino al 2006 l’appalto del servizio rifiuti

Cinque tra gli immobili più significativi del patrimonio pubblico comunale sono stati messi all’asta per recuperare le somme necessarie a ripianare un debito di oltre due milioni di euro. E’ la prima vera “grana” per il nuovo sindaco, Ivan De Masi, ereditata dall’uscente amministrazione municipale. La decisione è stata presa da Giovanni Papadia, commissario ad acta nominato dal Tar di Lecce con il preciso obiettivo di recuperare le somme dovute alla società creditrice, la “Monteco srl”, ditta che ha gestito fino al 2006 l’appalto del servizio di raccolta, ritiro e trasporto dei rifiuti solidi urbani. L’asta pubblica per la vendita degli immobili si terrà il prossimo 24 luglio, a partire dalle ore 12, presso Palazzo dei Domenicani, presumibilmente nella sala consiliare. I cinque immobili individuati dal professionista sono: l’ex caserma dei carabinieri di piazza S. Giovanni (ex piazza Malta), già sede del Comune; la palestra polivalente di contrada “Pietra Bianca”; l’immobile dell’ex cooperativa sociale “San Giuseppe” (cantina sociale) di via IV Novembre, recentemente acquistato per destinarlo a Centro polivalente; gli impianti sportivi della zona industriale; l’ex ufficio sanitario di piazza S. Giovanni (ex piazza Diaz), già sede dell’ufficio postale, il palazzo diventato recentemente famoso a causa di una videocamera che riprendeva il comizio del ministro Raffaele Fitto. Gli atti che hanno deliberato l’alienazione degli immobili sono le prime cinque delibere del commissario, una per ogni bene, firmate ieri, e il cui estratto è stato già “trasformato” in manifesti pubblici. Si tratta di delibere del tutto simili a quelle della giunta municipale ed infatti il commissario ad acta, nel limite dell’obiettivo prefissato, sostituisce nelle funzioni l’amministrazione comunale. I prezzi a base d’asta, stimati dall’Ufficio Tecnico, sono piuttosto alti: 1.155.000,00 euro per l’ex caserma dei carabinieri; 800mila euro per la palestra polivalente; 610mila euro per l’ex cantina sociale; 440mila euro per gli impianti sportivi della zona Pip; 450mila per l’ex ufficio sanitario. Il totale dei minimi ammonta a 3.455.000,00 euro, ma è chiaro che il prezzo potrebbe lievitare, se ci saranno acquirenti interessati. A Papadia interessa solo racimolare il corrispondente di 2.220.685,79 euro, oltre gli interessi maturati (quota giunta a quasi 400mila euro), frutto della revisione dei canoni relativi al contratto di appalto. Sono gli effetti della disposizione del Tar di Lecce di rendere esecutiva un’ordinanza dello stesso tribunale (la n. 687 del 16 luglio 2007) con la quale i giudici, accogliendo parzialmente le richieste della “Monteco”, ordinava il pagamento di quanto dovuto. Nel giugno dell’anno scorso, il Consiglio comunale aveva riconosciuto il debito “fuori bilancio” nei confronti della società, deliberando un piano di rientro in tre tranche. L’Amministrazione comunale, però, non aveva provveduto a versare le prime due rate, già scadute, generando così la richiesta al Tar da parte del creditore dell’esecuzione del provvedimento.

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