Cantiere navale non a norma. Sequestro

Nella struttura a Diso scoperta copertura in eternit. E i reflui finivano in due pozzi neri non a tenuta stagna

A Diso un cantiere navale, semiabusivo e inquinante. Scatta il sequestro. Le “fiamme gialle”, nel corso del sopralluogo, hanno appurato come la struttura non fosse a norma, ma soprattutto come non esistesse uno scarico adeguato per le acque reflue, sia di provenienza industriale. Gli scarti finivano in due pozzi neri e non essendo questi a tenuta stagna, terminavano nel terreno. Il sequestro è scattato per l’intera fabbricato, realizzato con copertura in ferro di 200 metri quadri, comprendente un locale con copertura in eternit di 10 metri quadri ed un’area semicoperta di circa mille metri quadri. Un secondo sopralluogo ha riguardato un altro cantiere navale, situato questa volta ad Acquarica del Capo e risultato in regola per ciò che concerne edilizia e tutela dell’ambiente, ma nel quale sono stati scoperti due lavoratori impiegati in nero.

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