Buona musica per un’estate di qualità

“Omaggio a Tito Schipa” cha inaugurato la Stagione estiva dell’Orchestra Sinfonica che dello stesso Schipa porta il nome

di Fernando Greco Il nome e l’arte imperitura di Tito Schipa sono risuonati ancora una volta nel delizioso Cortile di Palazzo dei Celestini in occasione della serata intitolata “Omaggio a Tito Schipa” che ha inaugurato la Stagione estiva dell’Orchestra Sinfonica che dello stesso Schipa porta il nome. Il grande tenore, indubbiamente il leccese più famoso nel mondo, rappresenta il nume tutelare di un cartellone che si preannuncia come fiore all’occhiello dell’attività culturale locale, il quale, se da un lato non mancherà di deludere le aspettative dei leccesi, dall’altro rappresenterà un ottimo biglietto da visita della città nei confronti dei numerosi turisti che già affollano il passeggio serale. Quest’anno il maestro Marcello Panni, direttore artistico e principale dell’Orchestra Tito Schipa, ha dato un vero e proprio titolo alla Stagione estiva, ossia “Tra Opera, Cinema e Canzone”, con uno sguardo rivolto all’eterogeneità del pubblico estivo, ma senza rinunciare alla qualità delle proposte. // Cinque tenori per Tito L’opera, grande passione dei leccesi, ha inaugurato il cartellone con l’“Omaggio a Tito Schipa”, recital tenuto da cinque giovani tenori, che ha esplorato il vasto repertorio del tenore leccese passando da quello leggero a quello più pienamente lirico a quello più drammatico. Premesso che in una siffatta kermesse, sorta di festa gioiosa e piacevole per tutti, non sia possibile giudicare in maniera esaustiva le singole voci, bisogna ammettere che tutti i cantanti si sono disimpegnati con fervore, ottenendo il plauso entusiasta del pubblico. Il ghiaccio è stato rotto dal barese Aldo Caputo, che dopo gli esordi leccesi con la vittoria al concorso “Tito Schipa” e un “Barbiere” in seno alla Stagione lirica, oggi è più che mai lanciato a livello internazionale. Vero fuoriclasse nel delizioso “Cappello di paglia” rappresentato a Bari due anni fa, nella serata leccese è ritornato a “Barbiere” ed “Elisir”, ovvero quel repertorio belcantista così caro allo Schipa dei tempi migliori. Volendo azzardare una preferenza, direi che l’interpretazione migliore sia stata quella dell’aria mozartiana “Dalla sua pace” eseguita da Francesco Marsiglia, che con precisione e lodevole aplomb stilistico si è anche cimentato nel repertorio francese con “En fermant les yeux”, romanza tratta dalla “Manon” di Massenet. Piglio drammatico e voce di grande volume per Andrea Carè, ultimo allievo di Pavarotti, che a Lecce ha eseguito i brani celeberrimi “Dei miei bollenti spiriti” tratto dalla “Traviata” verdiana ed “E lucevan le stelle” tratto dalla pucciniana “Tosca”. A parte certe emissioni nasaleggianti, è risultato gradevole anche il napoletano Giuseppe Talamo alle prese con “Bohème” e “Rigoletto”. Qualche segno di affaticamento nella voce di Alessandro Liberatore, che ha affrontato “Pourquoi me réveiller” dal “Werther” di Massenet e “Addio fiorito asil”, brano tratto dalla pucciniana “Madama Butterfly”. // Uno sguardo all’Orchestra Gli applausi sono stati calorosi anche nei riguardi dell’Orchestra che, diretta da Marcello Panni, in verità ha iniziato con una pallida e scollata esecuzione del frizzante preludio del “Barbiere” rossiniano per poi migliorare con l’intermezzo della “Manon Lescaut” di Puccini, il preludio I della “Traviata” di Verdi e il preludio al terzo atto di “Tosca” che ha visto la partecipazione del giovane mezzosoprano Antonella Colaianni, la cui voce, pur nelle poche note cantate, è svettata alta e rotonda sull’orchestra riempiendo tutto il Cortile. La serata è stata organizzata in collaborazione con l’Archivio Schipa-Carluccio e con l’associazione Amici della Lirica “Tito Schipa”. Ospite d’eccezione Simona Marchini nelle vesti di presentatrice. // Le altre date in cartellone La Stagione è proseguita con “Verdi vs Wagner”, concerto sinfonico-corale dedicato ai due grandi compositori dell’Ottocento accomunati dallo stesso anno di nascita (1813). Con l’orchestra è stato protagonista il Coro lirico di Lecce diretto da Francesco Pareti. Sul podio Tetsuro Ban, di ritorno a Lecce dopo il successo del “Fliegende Hollander” rappresentato in seno all’ultima Stagione Lirica. Ben tre pianisti di fama internazionale si esibiranno nel concerto intitolato “Lisztomania” (25 giugno), dedicato al genio di Franz Liszt. Si tratta della serata inaugurale del “Miami International Piano Festival in Lecce”, importante rassegna pianistica giunta quest’anno alla sua quarta edizione, che vede quale direttore artistico il grande pianista leccese Francesco Libetta. Nei due concerti n.l e n.2 e nella Totentanz si avvicenderanno rispettivamente i pianisti Jin Ju, Ilya Itin e Kemal Gekic, nomi già apprezzati nelle precedenti edizioni del Miami Festival. In più l’Orchestra, diretta per l’occasione da Daniele Giorgi, eseguirà i Mephisto-Walz n.1 e n.2. Il 3 luglio giungerà a Lecce Nicola Piovani, premio Oscar per le musiche del film “La vita è bella”, che dirigerà trascrizioni sinfoniche delle colonne sonore che lo hanno reso celebre al fianco di registi del calibro di Fellini, Moretti, Benigni e dei fratelli Taviani. Il fascino del Gospel inonderà il Cortile dei Celestini nella serata dell’8 luglio, quando l’Orchestra ospiterà il coro A. M. Family diretto da Elisabetta Guido; arrangiatore e direttore d’orchestra Marco Della Gatta. Il pianista e compositore Antonio Ballista presenterà il 15 luglio le sue Fantasie per pianoforte e orchestra tratte da opere pucciniane, nella serata intitolata “Puccini senza parole” che lo vedrà alla direzione dell’Orchestra; al pianoforte ci sarà Alessandro Lucchetti. Il programma del concerto comprenderà anche due prime assolute commissionate dalla Fondazione ICO Tito Schipa. Le musiche di scena composte da Georges Bizet per “L’Arlesienne” verranno eseguite il 22 luglio nella versione originale per piccola orchestra e piccolo coro, associate a un testo narrativo scritto ad hoc da Vincenzo De Vivo. Direttore sarà Marcello Panni; il coro del conservatorio Tito Schipa di Lecce sarà diretto da Giorgio Primiceri; voce recitante Anna Nogara. Lo stesso Panni il 28 luglio dirigerà l’ultimo appuntamento della Stagione dedicato alla “Rapsodia Satanica”, poema sinfonico di Mascagni scritto come colonna sonora per l’omonimo film muto di Nino Oxilia che vedeva la partecipazione della star Lyda Borelli. La partitura, ricostruita sulle parti originali dal maestro Panni, verrà eseguita insieme con il film, anch’esso tornato a nuova vita dopo un accurato restauro. I biglietti per i singoli appuntamenti sono reperibili a prezzi decisamente popolari (3 – 5 euro) presso il botteghino del Teatro Politeama oppure a Palazzo dei Celestini durante la sera del singolo concerto. Sito web: www.icolecce.it.

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