Diso. Una discarica abusiva da 3mila tonnellate di rifiuti

Rifiuti di ogni tipo nel capannone sequestrato: dalla frazione secca dei rifiuti solidi urbani ai rifiuti lignei, dagli elettrodomestici ai pneumatici usati, dalle plastiche al vetro

I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce coadiuvati da quelli della stazione di Spongano hanno sequestrato un capannone ubicato nella zona industriale di Diso, lungo la strada provinciale Diso-Spongano in uso ad una società consortile, all'interno del quale erano state ammucchiate, senza autorizzazione, circa 2500 tonnellate di rifiuti, costituiti prevalentemente dalla frazione secca della raccolta urbana effettuata negli ultimi 15 giorni in 21 Comuni dell'ambito territoriale Lecce 2 (Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, San Cassiano, Sanarica, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Supersano, Surano e Uggiano La Chiesa). Altre 500 tonnellate circa di rifiuti sono state sequestrate nel piazzale esterno al capannone, dove si trovavano stoccate all'interno di 15 cassoni, undici cassonetti ed in parte sul terreno. La tipologia dei rifiuti sequestrati è molto varia: dalla frazione secca dei rifiuti solidi urbani ai rifiuti lignei, dagli elettrodomestici ai pneumatici usati, dalle plastiche al vetro. I carabinieri del Noe e della stazione di Spongano hanno inoltre sequestrato un autocompattatore Iveco da 60 metri cubi in uso alla ditta, il cui rappresentante legale è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Lecce per gestione non autorizzata di rifiuti, discarica abusiva e getto pericoloso di cose. Tonnellate di rifiuti ammassati nel capannone Pneumatici e servizi igienici nel piazzale esterno del capannone Anche elettrodomestici in disuso abbadonati fuori dal capannone

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