Ristorazione. Fipe Angem chiede un'inversione di rotta

Si sollecita un tavolo istituzionale per la “bonifica” del settore

Angem Lecce, la principale associazione di categoria che rappresenta le aziende della ristorazione collettiva aderente a Fipe-Confcommercio, da molto tempo lamenta alcune forti criticità che investono il settore, sul territorio di competenza. Le difficoltà riguardano: “la richiesta da parte delle pubbliche amministrazioni di un servizio di qualità eccellente (come è giusto che sia) ad un prezzo base palesemente inadeguato; l’ aggiudicazione delle gare d’appalto, nella stragrande maggioranza dei casi col massimo del punteggio, alla ditta che offre una Qualità da manuale ad un prezzo irrisorio (con ribassi fino al 36%), contravvenendo alla fondamentale regola di mercato che attribuisce un costo reale anche alla qualità del servizio: assenza di figure professionali con provata competenza nel settore, all’interno delle Commissioni Giudicatrici; listini prezzi nazionali screditati durante il contraddittorio in fase di verifica delle offerte anormalmente basse; controlli post gara inesistenti”. In alcuni Comuni della Provincia, gli appalti per la refezione scolastica, comprensivi di biologico, D.O.P., I.G.P., sono stati aggiudicati ad un prezzo inferiore a € 2,00 + Iva. La causa di tali anomalie è spesso dettata solo da buoni propositi che poi non vengono tradotti in azioni corrette ed efficaci. Pertanto negli interessi di tutti gli Associati (che adottano un codice etico nella gestione della propria attività), nonché clienti, Angem Lecce chiede un’inversione di rotta. “Auspichiamo – dice – Capitolati d’Appalto congrui, maggiore rigore nei controlli a cominciare dall’attività ispettiva delle Asl, del nuovo Nucleo Antisofisticazioni dei Carabinieri di Lecce e dei Comitati Mensa: è proprio attraverso questo strumento essenziale di controllo e di sprono alla “res publica” che genitori e parenti di malati ed anziani possono fare prevenzione e quindi stare col fiato sul collo a dirigenti e politici “distratti”, poco attenti alla salute dei loro cittadini più deboli”. Per tutto quanto ciò, Fipe Angem auspica l’avvio di un Tavolo Istituzionale presso la Prefettura di Lecce, al quale intervengano gli organismi preposti ai controlli, al fine di dare regole certe a tutti i soggetti coinvolti nei servizi della ristorazione collettiva.

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