Gallipoli calcio. Barba chiede aiuto

Vincenzo Barba, presidente del Gallipoli calcio, fresco fresco di promozione in B, invita a sostenere la squadra

“Ogni anno al termine del campionato di calcio si verificano sempre e soltanto i soliti avvenimenti, le solite questioni, le ormai stancanti e stanchevoli vicende. Come si dice: ‘Finita la festa, gabbato lo Santo’”. Sono i commenti di Vincenzo Barba, presidente del Gallipoli calcio, società sportiva promossa in serie B, che ritrova, anche quest’anno, come ogni anno, a chiedere un contributo per il sostegno della squadra. “Finiti i festeggiamenti, finita l’euforia, finiti i ritrovi per brindare al traguardo raggiunto – ha aggiunto Barba – spariscono tutti coloro che economicamente e socialmente potrebbero e dovrebbero dare una mano per proseguire in questa avventura che, come ho avuto modo di ripetere sempre in questi anni, non è soltanto un’avventura sportiva. Facendo finta di non comprendere i sacrifici necessari a tenere in piedi un sodalizio sportivo nei campionati professionistici che è cosa ben diversa che allestire una squadretta per affrontare i campionati dilettantistici, tutti coloro che sono ben pronti a salire materialmente e metaforicamente sul carro del vincitore, non appena ci si attenderebbe da loro un sacrificio sincero e concreto e non effimero, fanno perdere le proprie tracce. Ogni anno ci ritroviamo da soli a doverci sobbarcare sulle spalle un peso troppo oneroso per le nostre possibilità”. Quest’anno, tra l’altro, il Gallipoli è costretto a fare i conti con la possibile inagibilità dello stadio, “senza che le istituzioni interessate – ha continuato il presidente dei giallorossi – al di là di qualche battuta e di qualche boutade elettorale ed elettoralistica, facciano niente”. Nella giornata di oggi gli ispettori della Lega Calcio si recheranno allo stadio Antonio Bianco ed emetteranno il proprio verdetto sulla agibilità o meno della struttura. “È mortificante – ha commentato Barba – che l’impegno umano ed economico, oltre che manageriale, sia addirittura appeso al filo di valutazioni che hanno a che fare con la copertura di una tribuna o la sostituzione del manto sintetico con il manto erboso. E poi, a partire già da domani, dovremo fare i conti con le incombenze economiche per l’iscrizione al nuovo campionato, il pagamento delle ultime mensilità degli atleti che ci hanno condotto in Serie B e poi l’approntamento del nuovo staff per l’anno prossimo. Non vorremmo – ha concluso – che il nostro appello fosse inteso come l’ennesima chiamata di ‘al lupo al lupo’. Stavolta la misura è davvero colma”.

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