Paticchio, t’immagini?

Intevista a Paolo Paticchio, candidato alle Provinciali nella lista di Loredana Capone Presidente, per il collegio n.6 Corigliano d’Otranto

T’immagini se… La frase che campeggia sui manifesti elettorali di Paolo Paticchio già basta a descrivere il candidato. Il più giovane assessore della Grecìa salentina ed uno dei più giovani in provincia. T’immagini. Il potere dell’immaginazione e la sua forza. In nome dell’immaginazione e dei sogni si compiono imprese grandi. E chi sa se le urne non daranno ragione a chi, dall’alto dei suoi 23 anni, oggi all’immaginazione non rinuncerebbe per a al mondo. Paticchio è candidato nella Lista di Loredana Capone Presidente, per il collegio n.6 Corigliano d’Otranto, che raggruppa i Comuni di Castrignano de' Greci, Corigliano, Soleto, Sternatia e Zollino. Gli abbiamo fatto alcune domande. Ecco che cosa ci ha risposto. A 23 anni, è il più giovane assessore della Grecìa salentina ed uno dei più giovani della provincia di Lecce. Teme il confronto elettorale con i politici “adulti”? “Assolutamente no, perché dovrei temere il confronto? Quando si ha la forza delle idee, per di più condivise ed elaborate con altre persone, accompagnata da una base valoriale praticata e non predicata, nessun dialogo può essere pericoloso. La nostra generazione dev’essere giovane nel modo di approcciarsi alla politica ma non può peccare di giovanilismo; deve osservare e valutare con occhio critico il comportamento dei politici ‘adulti’: se da una parte significa condannare fermamente gli errori e non commetterli, dall’altra prendere quanto di buono è stato fatto”. In quanto presidente dell’associazione culturale Terra del Fuoco Mediterranea, ha organizzato in Puglia la manifestazione del Treno della memoria. Che cosa le è rimasto di quella esperienza? “Da quell’esperienza inizia il mio personale bisogno di impegno. Auschwitz e Birkenau non sono luoghi inventati da un mostro, sono fabbriche di morte pensate, progettate e realizzate da uomini e donne esattamente come noi. Con questa consapevolezza sentiamo i campi di sterminio non alle nostre spalle ma sulle nostre spalle. Ci obbligano ad osservare la realtà con maggiore attenzione e sentire il peso di ogni nostra azione quotidiana. Essere, in maniera attiva, nella storia significa che le tante piccole Auschwitz ancora presenti oggi, fatte di prevaricazione degli uomini su altri fratelli, di negazione dei diritti, di vittoria della legge del più forte non passino inosservate e possano essere affrontate. Avere vivo il ricordo di quelle tragedie significa amare le differenze, le sfumature perché sono la parte più bella della nostra esperienza di vita”. Il nucleare è il tema del momento. Qual è la sua posizione in merito? “Io sono dalla parte delle energie rinnovabili e pulite, realizzate con una pianificazione territoriale che punta a fornire l’energia necessaria al nostro territorio ed anche quella utile all’economia pugliese. Ma mai più lo sviluppo della Puglia e del Salento tutto può far rima con sfruttamento del territorio. La Puglia dà già tanto: produciamo l’88% in più dell’energia sufficiente per accontentare il fabbisogno energetico; siamo la regione che in nome di un teorico sviluppo è stata svenduta e violentata per dare spazio ai vari mostri chiamati Ilva, Cerano o Copersalento. Siamo la regione della diossina e delle catene alimentari avvelenate. Per tutti questi motivi non possiamo che essere contrari al nucleare in Puglia”. Le problematiche ambientali le sono sempre state molto a cuore. Si è infatti fatto più volte promotore di campagne di educazione o sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente. Come continuerà il suo impegno se dovesse essere eletto? “Obbligando tutti i Comuni a fare la raccolta differenziata, puntando sui mestieri verdi, obbligando le amministrazioni pubbliche alla manutenzione delle nostre spiagge libere. Sensibilizzando i nostri cittadini a diventare compagni di strada degli Enti locali nella salvaguardia e nello sviluppo del territorio”. Perché i cittadini dovrebbero votare per lei? “Perché la mia non è una candidatura solitaria ma condivisa da un intero gruppo generazionale che nonostante la giovane età da anni fa politica vera e attiva sia nell’associazionismo sia nei partiti. Oramai siamo abituati alla logica dei leader, noi abbiamo il coraggio di condividere dei percorsi e poi scegliere di candidarci, di andare nelle piazze a discutere dei problemi, di guardare in faccia le persone e cercare di convincere a votarci senza promesse di sorta ma solo con progettualità per il territorio. I cittadini potrebbero votarci perché su nessun nostro manifesto appare la scritta ‘Abusivo’, perché non crediamo nella logica delle campagne elettorali fatte di aperitivi e cene. I cittadini potrebbero sceglierci perché nonostante si viva in un momento di profonda crisi economica e politica abbiamo il coraggio di aggredire la crisi non con la paura del presente ma con la speranza e la fiducia nel futuro”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment