Ultrà leccesi nei guai

In sette sono finiti in carcere, altre sette ai domiciliari ed otto a piede libero. Tifosi giallorossi alle prese con la giustizia

Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di atti di aggressione e violenza nei confronti di personale e mezzi delle forze dell’ordine. Con questa accusa sono finite in carcere questa mattina all’alba sette persone, altre sette ai domiciliari e otto indagate a piede libero (tra costoro un medico e di base e uno stewart del Via del Mare). Il gruppo avrebbe tentato di impedire la partecipazione degli spettatori avversari alle partite di calcio, oltre ad usare atti di violenza e minacce verso giocatori e dirigenti della società del Lecce ed operare danneggiamenti di beni e vetture in sosta. Tra i reati contestati c’è addirittura un tentativo di omicidio nei confronti di tre carabinieri: l’accusa viene mossa dalla Digos nei confronti di Juri Palazzo, il presunto autore materiale del lancio di una bomba carta di quasi un kilo contro una camionetta dei carabinieri. Il fatto secondo le indagini, risale al 16 marzo dell’anno scorso: mentre si svolgeva a Lecce un corteo non autorizzato, organizzato dagli ultrà giallorossi per celebrare il primo secolo di vita dell’Unione Sportiva Lecce. I particolari dell'operazione sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenuta da Cataldo Motta, procuratore capo di Lecce. Sono state mostrate alcune armi sequestrate ai teppisti, tra le quali numerose armi non convenzionali.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!