Miele e cocaina dall'Ecuador. Due arresti

Un chilo di cocaina liquida purissima dall'Ecuador nell'ufficio postale di Ruffano. Il pacco ha destato i sospetti dei finanzieri. Arrestati l'anziano di Ruffano che lo ha ritirato ed il giovane vero destinatario

Oltre un chilo di cocaina liquida avvolta nel miele. Ieri mattina è giunta a Ruffano per posta dall'Ecuador. Misura attenuata per Michele Carrozzo, pensionato 77enne, che ha ritirato il pacco con all’interno la droga. Arrestato, ma per l’età, confinato ai domiciliari, così come disposto dal pubblico ministero Giovanni De Palma. Arrestato e senza attenuanti il giovane destinatario della cocaina: Alessandro Preite, 33enne, incensurato al pari del pensionato. La droga mischiata al miele, era stata spedita dall'Ecuador, uno dei maggiori paesi produttori di cocaina dove Preite ha moglie e quattro figli. In area, era sbarcata all'aeroporto milanese di Malpensa, e via posta era giunta a Ruffano. Ma come hanno fatto i finanziari ad intercettare il pacco in arrivo dall'Ecuador? Il sospetto che il miele avvolgesse la droga è sorto alla dogana dell'aeroporto di Malpensa. Pertanto la procura di Busto Arsizio ha organizzato una “consegna controllata”. Del nome di Preite sul pacco nemmeno l'ombra per fugare i sospetti circa il suo ritorno nel Salento dall'Ecuador, ma c'era il nome di una persona anziana. Cocaina purissima, nelle mani di chi sarebbe dovuta finire? Chi doveva tagliarla e metterla sul mercato?

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