Deposito imbarcazioni. Abusivo

Un capannone ed un’abitazione, per una superficie coperta di 1.449 metri quadrati, sono stati sequestrati per abusivismo edilizio a Sanarica

Un’operazione della Guardia di Finanza di Otranto ha portato ieri al sequestro, per abusivismo edilizio, di un terreno agricolo sul quale erano stati costruiti due manufatti, un capannone ed un’abitazione, per una superficie coperta di 1.449 metri quadrati. I terreni sui quali erano stati costruiti gli edifici ricadono nel territorio di Sanarica. Ma non è tutto. Perché nel capannone erano state depositate 28 barche con relativo motore, una moto d’acqua, 13 carrelli porta barca, due carrelli elevatori. Sempre all’interno del capannone sono state rinvenute e sequestrate per detenzione illecita ben 5.164 cartucce calibro 12. Il responsabile è stato denunciato all’autorità giudiziaria. Le indagini che sono partite in seguito alle scoperte di ieri dovranno tentare di ricostruire la provenienza delle imbarcazioni e dei motori marini. Da ciò che è emerso la struttura sarebbe stata utilizzata quale punto di appoggio dell’attività di cantieristica navale che il titolare degli immobili gestisce regolarmente altrove. Per ogni imbarcazione questi potrebbe aver preso del denaro come corrispettivo mensile per l’attività di custodia.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!