Prelievi a Burgesi. I Comitati scrivono al Prefetto

 

Si sono tenuti ieri i prelievi dai pozzi spia della ex discarica Burgesi ad Ugento. Al termine dell’incontro i comitati civici hanno denunciato, al Prefetto, opposizione nei loro confronti da parte di tecnici ed istituzioni

I comitati civici non ci stanno. Si sentono derisi e tenuti in poca se non a considerazione relativamente alle questioni ambientali che riguardano il Comune di Ugento. Si sono tenuti ieri i tanto attesi prelievi dai pozzi spia della ex discarica Burgesi. Oltre ai tecnici Arpa ed ai rappresentanti istituzionali, sul luogo c’erano i cittadini. Singoli o riuniti nei comitati “Burgesi pulita” di Presicce, “Burgesi noscia” di Acquarica del Capo, “Io conto” di Ugento ed il circolo Legambiente “Fiordaliso di Zeus” di Ugento. Al termine dell’incontro, i rappresentanti di tali associazioni cittadine hanno inviato una lettera al prefetto di Lecce nel quale hanno lamentato atteggiamenti di opposizione nei loro confronti e denunciati “strani” atteggiamenti da parte dei tecnici incaricati dei prelievi. “Noi riteniamo di essere stati sin troppo tolleranti – hanno detto i membri dei Comitati – con chi aveva preso precisi impegni, per dare attuazione al famoso accordo in Prefettura, ma evidentemente con la responsabilità ed il senso civico non si può dialogare. Avevamo ragione quando quel giorno in Provincia avevamo dubbi sulla serietà degli impegni presi, ed in quell’occasione il Presidente Pellegrino “offeso”, ci disse che quando lui firma un documento non gli piace essere chiamato bugiardo. Allora Presidente faccia valere quella sua firma, noi non aspettiamo altro. I fatti di oggi (ieri, ndr) – continuano -: convocati per i prelievi relativi alle analisi dei pozzi spia, ci ritroviamo alla discarica “Burgesi” poiché i primi due pozzi da rilevare sono quelli all’interno della discarica. Si doveva poi proseguire con altri due pozzi sulla costa. Alla fine della giornata il responsabile della discarica Ing, Saracino, non voleva che comparisse la presenza dei comitati sui verbali, poi non voleva riconoscere il campione prelevato a cura del tecnico dei comitati, e si è dovuto litigare con il responsabile dell’Arpa per poter ottenere che sul verbale, venisse dichiarata la presenza dei comitati e del prelievo del campione. A cosa serve tutto questo? Perchè questo nervosismo? Se a questo aggiungiamo la voce che girava già da ieri che l’Arpa non voleva fare prelievi nella discarica, se permettete noi dei comitati ci chiediamo perché. Attendiamo i risultati delle analisi sui campioni prelevati oggi e dopo faremo le nostre valutazioni”. Riportiamo di seguito la lettera inviata dai Comitati al Prefetto di Lecce Comitato Io conto – Ugento Comitato Burgesi pulita – Presicce Comitato Burgesi noscia – Acquarica del capo Circolo Legambiente “Fiordaliso di Zeus” – Ugento Associazione Terra in vista – Presicce I rappresentanti dei comitati in epigrafe, comunicano alla S.V. , che si ritiene urgente (dopo 4 mesi) dover ritornare intorno ad un tavolo, per chiarire quanto stabilito in Prefettura il 07.01.2009. Riteniamo, dopo 4 ininterrotti mesi di contatti ed incontri, di non essere presi in considerazione come si faceva capire invece nel già citato accordo. Facciamo espressa richiesta a sua Eccellenza il Prefetto, di riceverci e se lo ritenesse opportuno convocare immediatamente le parti interessate agli accordi del 07.01.2009, poiché i comitati e le associazioni, che hanno già dimostrato ampiamente senso di responsabilità e impegno civico, non stanno più al gioco dello scarica barile; abbiamo avuto sospetti ma oggi, in occasione del primo giorno di analisi per quanto riguardava i pozzi spia, abbiamo avuto la prova che le istituzioni e gli attori tutti, dell’emergenza rifiuti, ci hanno solo “sopportato”. Non possiamo tollerare, che oggi, data per i prelievi, peraltro comunicataci dall’Assessore Provinciale alle politiche ambientali SCOGNAMILLO, nessuno era a conoscenza della nostra presenza. Ci siamo fatti trasportare sino ad oggi, Eccellenza proprio per quel senso di responsabilità che abbiamo, ma ora non tolleriamo più essere presi in giro da nessuno. Rivolgiamo a Lei il nostro appello : ci riceva perchè vogliamo farLe note le nostre dimostranze in merito al mancato rispetto del già citato accordo in Prefettura. Fiduciosi di una Suo rapido segno d’intesa, La ringraziamo anticipatamente per l’attenzione che ci vorrà dedicare. Con Osservanza. 28 aprile 2009 Discarica Burgesi. Oggi l’analisi dei pozzi spia Come da calendario, si terrà oggi alle 10 l’incontro in Comune ad Ugento per le analisi ai pozzi spia della ex discarica Burgesi. L’appello del comitato civico “Io conto” è ad essere presenti in quanti più possibile “per fare capire che le analisi vanno fatte per forza, anche se l’Arpa stamattina (ieri per chi legge, ndr) ha espresso qualche perplessità in merito. E’ preoccupante il comportamento dell’Arpa – continuano dal Comitato – bisogna stare in guardia e fare capire a questi signori che quello che stanno facendo (e lo devono fare!!!!!) è un nostro sacrosanto diritto”. 26 aprile 2009 Rispuntano le carte di Burgesi di Maria Luisa Mastrogiovanni Nacque nel dicembre del 2004 e dopo undici mesi, 15 sedute e 18 convocazioni, la sua attività si spense. Senza alcuna motivazione ufficiale. Della Commissione speciale su Burgesi e dei suoi verbali si perse traccia: le richieste di avere accesso ai documenti, inoltrate all’Amministrazione nel 2006 dai Comunisti italiani, non ebbero mai risposta. Fino ad oggi. Nel corso dell’infuocato Consiglio comunale di lunedì scorso Angelo Minenna, consigliere d’opposizione (Ci) ha ribadito quello che annunciato qualche giorno fa sul forum che i cittadini del basso Salento hanno spontaneamente attivato sul taccoditalina.info all’indomani dell’omicidio di Peppino Basile: i verbali, a tre anni dalla richiesta di accesso agli atti, sono stati messi a disposizione. La Commissione speciale su Burgesi nacque nel 2004, su richiesta dei consiglieri d’opposizione, per venire incontro alla pressione dei cittadini che registravano un inspiegabile aumento di casi di ipetiroidismo. Venne quindi istituita una Commissione comunale presieduta da Mario Paiano, tributarista, e composta da consiglieri designati dall’assise comunale: Antonio Congedi, Antonio De Giorgi, Sirio Mastrogiovanni, Pina Coletta, Raffaele De Giorgi. La prima seduta si tiene alla presenza del sindaco, nella stanza del primo cittadino e da subito tutti convennero sulla necessità di mettere a disposizione della Commissione risorse economiche non inferiori a 50mila euro, risorse che sarebbero state utilizzate soprattutto per retribuire consulenti cui affidare l’onere di analizzare gli atti e le convenzioni stipulate tra Comune e Monteco, gestore della discarica Burgesi. Quelle risorse però non arrivarono mai e la commissione abortì, senza un documento ufficiale di chiusura. Non prima di aver lasciato traccia sui verbali delle numerose perplessità dei suoi componenti sulle modalità attraverso le quali la prima convenzione del 1992 era stata rinnovata dopo dieci anni, nel 2002, apportandovi delle modifiche, invece di indire un bando pubblico sui basi nuove. Altre perplessità erano relative alla “titolarità pubblica” della discarica: Burgesi cioè, nel passaggio dalla vecchia alla nuova convenzione, da discarica di proprietà di privati gestita da privati, diventa discarica a “titolarità pubblica” gestita da privati. I componenti della commissione si chiedono che cosa comporti questo e se in futuro genererà un costo, soprattutto per la bonifica successiva dell’area. Infatti dopo dieci anni di gestione privata la discarica diventa pubblica, con tutti gli oneri che ne conseguono e che si immaginano non essere pochi, dal momento che i titolari della MOnteco all’epoca erano già stati condannati a diversi mesi di reclusione proprio per la cattiva gestione del sito. Che le paure della Commissione non fossero infondate lo dimostrano i quattro milioni spesi dalla Regione lo scorso anno per bonificare l’area dove ora stanno sorgendo i nuovi impianti: lì, quando le ruspe hanno cominciato a scavare per porre le fondamenta degli impianti della Cogeam, sono stati trovati amianto e rifiuti speciali. La bonifica, a spese della Pubblica amministrazione, si è resa necessaria. Altra questione scottante: i costi sostenuti dal Comune e il ristoro ambientale dovuto dalla Monteco alla cittadinanza. Nonostante il Comune fosse, secondo la convenzione, esonerato dal pagamento della tariffa, ha sempre pagato le fatture presentate dalla Monteco “senza chiedere spiegazioni”, si legge nei verbali; per contro la Monteco non ha mai versato i 500mila euro dovuti al Comune come “ristoro ambientale”. Alla Commissione andò a riferire, alla presenza del sindaco, anche l’avvocato De Mauro, che aveva curato per il Comune la stesura della nuova convenzione e le cui spiegazioni furono ritenute non esaustive dal presidente Paiano, tanto che chiese di poter “ascoltare” professionisti terzi rispetto al Comune, a cui dare incarico di analizzare tutti gli incartamenti. Su questa richiesta la commissione si espresse positivamente. Ma fu l’ultima volta che fu convocata per farlo. // Il mistero dei verbali scomparsi Già nel 2006 il Partito dei Comunisti italiani di Ugento aveva richiesto, con interrogazione illustrata nella seduta del Consiglio comunale del 30 novembre, copia dei verbali della Commissione Consiliare Speciale di controllo su Burgesi, nata con il compito di verificare il rispetto della convenzione tra Comune di Ugento e Monteco srl, gestore della discarica ugentina. 
”Ci venne risposto – dichiara Angelo Minenna, segretario comunale del PdCi – che, su 15 riunioni svolte dalla suddetta Commissione, a risultava agli atti del Comune della sua attività, né verbali, né altra documentazione prodotta e, soprattutto, mai si era proceduto ad una esaustiva relazione in sede di Consiglio comunale sull’attività della medesima, gettando così ancora più ombre sull’intero ciclo di smaltimento dei rifiuti ad Ugento. Da allora – continua Minenna – il Partito dei Comunisti italiani ha più volte ed in più sedi reclamato che l’attività di quella Commissione fosse resa pubblica e che ci fosse, da parte di cittadini ed associazioni, maggiore controllo sociale sull’intera attività della discarica di Ugento, dopo ben 16 anni dall’apertura della stessa”. In seguito ad un’altra interpellanza, stavolta datata 4 febbraio 2009, rivolta ad Eugenio Ozza, sindaco di Ugento, e a Massimo Lecci, assessore comunale all’Ambiente, i verbali delle riunione della Commissione sono stati depositati presso il Comune. “Si era verificata un’anomalia – spiega Lecci: i verbali erano stati custoditi dal presidente dell’ex Commissione, che non li aveva mai consegnati al Comune. A seguito delle reiterate richieste del consigliere Minenna ho diffidato la segreteria comunale a recuperare i verbali, che sono stati resi pubblici nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. Con ritardi allucinanti e vergognosi ma alla fine sono usciti fuori”. I comunisti italiani, fanno sapere, chiederanno una seduta urgente e monotematica del Consiglio comunale, dove si relazioni su quanto svolto dal 2004 al 2006 dalla Commissione di controllo su Burgesi. Sarà anche richiesta, annunciano, che la commissione venga nuovamente attivata. 22 aprile 2009 Discarica Burgesi. Ieri “il” consiglio E’ stato “il” consiglio comunale per eccellenza degli ultimi anni. Non solo per quanto è emerso ma anche per le modalità in cui si è arrivati all’appuntamento. L’ordine del giorno infatti è scaturito da una petizione (508 le firme raccolte) promossa dai comitati civici “Io conto” di Ugento, “Burgesi pulita” di Presicce e “Burgesi noscia” di Acquarica del Capo e dei consiglieri comunali d’opposizione. Il movimento d’opinione nato all’indomani dell’emergenza rifiuti scattata verso la fine dello scorso anno e sfociata nella protesta di S.Silvestro ha chiesto di ricorrere alla possibilità contemplata nell’articolo 42 dello Statuto comunale, richiedendo appunto un consiglio comunale aperto attraverso la raccolta delle firme. Tuttavia, come ha sottolineato nel suo intervento Vito Rizzo, presidente di “Io conto”, la notizia della convocazione non è avvenuta come statuto richiede attraverso una adeguata promozione tra i firmatari, ma attraverso la sola notifica al loro rappresentante. Nonostante questo la presenza è stata massiccia. E il clima animato. All’intervento di Rizzo seguito quello dei consiglieri d’opposizione: Angelo Minenna (comunisti italiani) ha reso noto che da qualche giorno gli sono stati messi a disposizione i verbali della commissione su Burgesi presieduta da Mario Paiano, ma sono ancora senza risposta le richieste di avere accesso alle rilevazioni ambientali eseguite dell’Arpa e da Multilab della Camera di commercio e ai documenti sul biostabilizzatore. Il punto di partenza della discussione erano le risposte arrivate il 16 aprile scorso a firma del responsabile del settore urbanistica del Comune, l’architetto Simonetta Mennonna, con le quali la tecnica comunale in sei punti dava chiarimenti al sindaco su altrettante questioni oggetto della petizione e ritenute insufficienti dai comitati. In effetti la Mennonna nel documento non fa altro che rimandare in maniera estremamente stringata alla convenzione del 1992 e del 2002 stipulata tra Comune di Ugento e Monteco per la gestione della discarica Burgesi, senza fornire ulteriori informazioni, sebbene richieste dai Comitati, sul sito inquinato dal pcb e sulla sua bonifica; sull’abbandono di circa 10mila piante messe a dimora nel sito bonificato; sull’attività di controllo da parte dell’Amministrazione sulla gestione Burgesi; sul ristoro ambientale dovuto al Comune di Ugento; sui risultati delle analisi delle acque di falda; sulla eventuale costituzione di parte civile del Comune di Ugento nei vari processi per reati ambientali. Le risposte sono state affidate al sindaco Eugenio Ozza, a Massimo Lecci, assessore all’ambiente, a Francesco Pacella, assessore al bilancio. Emblematica la contraddizione in cui è incorso il sindaco sul punto 3 della petizione: nella risposta scritta a firma dell’architetto Mennonna si sottolinea come secondo la convenzione la Monteco non abbia alcun obbligo di relazionare al Comune circa la conduzione e gestione della discarica. Il sindaco tuttavia nel suo intervento ha assicurato i cittadini che le relazioni della Monteco in questi anni sono state semestrali e che sono a disposizione di chi ne voglia fare richiesta. Un punto su cui sicuramente si farà luce non appena si avrà accesso agli atti. Riguardo ai controlli sull’inquinamento ambientale l’assessore Lecci ha reso noto che recentemente l’ufficio ambiente ha incaricato due dipendenti comunali di incrociare i dati delle analisi effettuate negli anni per fornire una dettagliata relazione. Il Comune di Ugento, poi, ha ricordato Lecci, si è sempre costituito parte civile nei processi. Lunga e articolata la relazione dell’assessore Pacella, che ha ricostruito il lungo contenzioso tra Monteco e Comune di Ugento per la riscossione del ristoro ambientale dovuto dai gestori della discarica all’Amministrazione e la cui risoluzione è stata affidata ad un arbitrato. Poiché dopo molti anni non si è arrivati ad una soluzione e la Monteco non riconosce al Comune né la gratuità dello smaltimento rifiuti, né il compenso per lo sfruttamento del biogas, nel marzo scorso l’Amministrazione ha dato incarico ad altri legali per un nuovo arbitrato. Infatti solo per gli anni 2006-2008 la Monteco pretenderebbe dal Comune, per il solo “sopralzo” della discarica, 732mila euro. Da oggi in avanti quindi, su ciascun punto della petizione i tre comitati chiederanno conto all’Amministrazione che ha garantito accesso agli atti. Accesso su cui finora non si è avuto riscontro: da tre mesi infatti i comitati hanno fatto richiesta delle analisi sui pozzi spia di Burgesi senza ricevere risposta. 21 aprile 2009 Discarica Burgesi. Oggi il Consiglio monotematico Si terrà alle 16.30 di oggi presso l’aula consiliare del Comune di Ugento il Consiglio comunale monotematico in seduta pubblica aperta avente come oggetto “Problematiche ambientali inerenti la località Burgesi”. Tale consiglio è stato richiesto dai consiglieri di opposizione Oronzo Cavalera, Renato Gianfreda, Luigi Corvaglia (Pd), Angelo Minenna (PdCi), Gianfranco Coppola (IdV), Salvatore Riso (Verdi), Nico Giannuzzi (Udc), che hanno accolto le istanze frutto di una petizione popolare promossa dai comitati civici “Io Conto” di Ugento, “Burgesi pulita” di Presicce e “Burgesi noscia” di Acquarica del Capo. I punti inseriti nella petizione popolare sono i seguenti: – sito inquinato dal pcb e sua bonifica. Determinazioni dell’Amministrazione comunale; – chiusura della discarica gestita dalla società Monteco. Applicazione della convenzione stipulata con il Comune di Ugento; – resoconto gestione Monteco in relazione alla conduzione e gestione della discarica; – resoconto del ristoro ambientale da parte della Monteco al Comune di Ugento; – resoconto dei vari controlli effettuati dal Comune o dall’Ato o dalla Provincia o dall’Arpa, nei vari anni di apertura della discarica; – costituzione di parte civile del Comune di Ugento in caso di eventuali reati ambientali perpetrati da vari soggetti sia pubblici che privati. Pubblichiamo in anteprima l’intervento che Vito Rizzo, portavoce dei comitati civici “Io conto” di Ugento, “Burgesi pulita” di Presicce e “Burgesi noscia” di Acquarica del Capo farà nel corso del Consiglio di oggi. Sig. presidente del Consiglio, sig. sindaco e signori consiglieri tutti, ci è gradita l’opportunità che abbiamo questa sera di intervenire a questo Consiglio comunale, il cui ordine del giorno scaturisce da una petizione promossa dai comitati civici “Io conto” di Ugento, “Burgesi pulita” di Presicce e “Burgesi noscia” di Acquarica del Capo, dei quali sono il portavoce e dai quali giunge un ringraziamento particolare ai consiglieri che hanno chiesto la convocazione di questo Consiglio comunale. In seguito alle note vicende dell’emergenza rifiuti creatasi a fine 2008, si è rafforzata sempre più tra noi cittadini la consapevolezza che occorre dare un chiaro segno di disapprovazione sulla conduzione dell’emergenza rifiuti, ancora una volta impostaci dall’alto. Dopo intere giornate di riunioni, iniziative, consultazioni, occupazioni, accordi in Prefettura, ci siamo ritrovati immancabilmente di fronte a istituzioni che non rispondono, non dicono, non esprimono una chiara posizione in merito. Ecco allora la necessità di ricorrere alla petizione che, come tutti sappiamo, è contemplata nel vigente Statuto comunale del Comune di Ugento, all’art. 42, su indicazioni del quale oggi ci troviamo qui a discutere delle problematiche ambientali inerenti la località “Burgesi”. Prima di entrare nel merito, riteniamo sia necessario precisare che le azioni derivanti dalla presentazione di una petizione possono essere due, indipendenti e separate, e che, quindi, l’una non comprende l’altra. Il comma 4 dell’art. 42 del suddetto Statuto comunale così recita: “Il contenuto della decisione dell’organo competente, unitamente al testo della petizione, è pubblicizzato mediante affissione negli appositi spazi e, comunque, in modo tale da permettere la conoscenza a tutti i firmatari che risiedono nel territorio comunale”. Questo, sig. sindaco, non è avvenuto, poiché la “decisione” è stata notificata ai richiedenti tramite la mia persona con scritto consegnato a mano. Siamo stati noi, anziché l’organo competente, a doverci preoccupare di pubblicizzare tale decisione tramite la stampa. Proseguendo: Il comma 5 dell’art. 42 prevede, nel caso della sottoscrizione di almeno cento persone, che ciascun consigliere può chiedere che la stessa petizione sia posta in discussione in Consiglio comunale. Ribadiamo che questi sono due momenti separati ed indipendenti. Dopo queste dovute premesse, passiamo direttamente alla notifica inviataci in merito alla petizione oggetto di questo Consiglio comunale. Non sappiamo con quali termini esprimere la nostra totale disapprovazione e l’indignazione provata di fronte a quanto comunicatoci in data 16 aprile scorso. Dalle risposte ai quesiti posti, abbiamo solo appreso che esistono due convenzioni ed un regolamento di gestione della discarica, cosa peraltro ormai nota a tutti da anni. E ci chiediamo se, secondo qualcuno, 508 cittadini possono essere presi in giro in questo modo. Noi con la petizione non chiedevamo certamente di sapere le date delle convenzioni ed i relativi numeri di repertorio! Con il massimo della nostra indignazione vogliamo capire come lei sig. sindaco, e lei assessore all’Ambiente dr. Massimo Lecci, capire come abbiate potuto approvare e rendere ufficiali delle risposte vuote e ridicole come quelle che ci avete inviate? Ci avete comunicato, testualmente: “….Si trasmette il parere espresso dal responsabile del Settore Urbanistica e assetto del Territorio…… “ Ma noi non leggiamo nessun parere. Egregio sig. sindaco, noi abbiamo solo colto da quelle risposte una vera e propria presa in giro. Come è possibile definire pareri risposte che contengono solo numeri di repertorio e date, ripetute per ben quattro volte nelle quattro risposte sulle quali c’era da rendicontare più che esprimere dei pareri. Per meglio far comprendere ai presenti da dove nasce la nostra indignazione, leggo di seguito le nostre precise richieste e le risposte ricevute, perchè non vorremmo passare per quelli che non hanno niente da fare e che hanno deciso di punto in bianco di fare politica o di insegnare a qualcuno non so cosa. Alla domanda “Sito inquinato dal pcb e sua bonifica: determinazioni dell’Amministrazione comunale”, ci avete risposto: “In merito al punto 1 della petizione sarà cura dell’Amministrazione comunale determinarsi in merito all’eventuale inquinamento da pcb del sito”. Ci aspettavamo di sapere dopo il rumore fatto dai mass media su tutta la vicenda del sito inquinato e poi bonificato, notizie in merito alla conduzione della bonifica, sapere come mai si è abbandonato il sito bonificato, vi ricordo che circa 10.000 nuove piante messe a dimora sono ormai abbandonate a se stesse; volevamo capire se da parte dell’Amministrazione si fosse mai pensato, per un semplice dubbio, di verificare quanto era stato fatto, prima ancora che intervenisse la magistratura. Avete risposto il a. Alla domanda “Chiusura discarica rsu gestita dalla società Monteco s.r.l.: applicazione convenzione stipulata con il Comune di Ugento”, ci avete risposto: “La durata della Concessione dell’attività di smaltimento r.s.u. avviene in applicazione dei termini così come ridefiniti dall’atto aggiuntivo alla convenzione Rep. n.845/92, sottoscritto in data 05.11.2002”. Volevamo sapere, entro i termini di chiusura della discarica prevista ormai per il 30.06. p.v., se la convenzione è stata applicata nella sua totalità e se ciò è stato mai verificato, oppure il concessionario Monteco s.r.l. ha gestito indisturbato, per tutti questi anni. Alla domanda “Resoconto gestione Monteco s.r.l. in relazione alla conduzione e gestione della discarica rsu”, ci avete risposto: “Dalle convenzioni sottoscritte e dal regolamento per la gestione dell’impianto non risulta alcun obbligo da parte della Monteco a relazionare circa la conduzione e gestione della discarica”. Qui avremmo molto da dire, poichè la nostra richiesta non era di una relazione della Monteco s.r.l. ma di un resoconto fatto dal Comune, dalla Provincia, dalla Asl, dall’Ato Le3, da chiunque per convenzione aveva il dovere ed il potere di verificare sulla conduzione e gestione della discarica come previsto appunto dalla convenzione (art. 13 vigilanza e controlli) e dal regolamento di gestione della discarica (art. 11 pubblicità ed informazione); noi da questa risposta capiamo solo una cosa: trattate i cittadini come fossero degli imbecilli, e noi stasera in questo Consiglio comunale vogliamo sapere la risposta a tutto questo riservandoci di intraprendere le iniziative che riterremo più necessarie. Alla domanda “Resoconto del ristoro ambientale da parte della Monteco s.r.l. al Comune di Ugento”, ci avete risposto: “E’ stata promossa da parte dell’Amministrazione comunale procedura di arbitrato per la risoluzione della controversia, in merito al recupero delle somme, in virtù della convenzione rep. n. 845/92 e atto aggiuntivo rep.n. 1033/02”. Anche qui avremmo bisogno di capire meglio: quando è stato avviato l’arbitrato, visto che per un periodo di tempo era stato vietato agli enti pubblici di fare arbitrati per i loro esorbitanti costi; e poi l’arbitrato non si avvia quando non si interpreta bene un contratto e quindi nasce un contenzioso? Nel caso che trattiamo non è abbastanza chiaro che la Monteco s.r.l. debba riconoscere il ristoro ambientale al Comune di Ugento, pari a 500.000 euro l’anno? (art. 8 atto aggiuntivo del 05.11.2002 rep. 1033). Alla domanda “Resoconto dei vari controlli effettuati dal Comune o dall’Ato Le3 o dalla Provincia o dall’Arpa, nei vari anni di vita della discarica”, ci avete risposto: “I controlli vengono effettuati in applicazione della convenzione rep. n. 845/92, dall’atto aggiuntivo rep. n. 1033/02 e de regolamento per la gestione dell’impianto”. Anche qui viene travisato tutta la richiesta perchè pur chiedendo un resoconto dei controlli previsti non si dice a sugli stessi. Allora abbiamo capito che questi controlli sono regolamentati, ma li ha mai eseguiti qualcuno? Il Comune è a conoscenza di questo? Come potete sperare di prenderci in giro fomentando addirittura le barricate alla discarica, quando avete in mano (da tempo) gli strumenti per verificare cosa succede nella discarica e cosa tutto ciò causa, e nessuno pensa di attuare queste verifiche? Questa sig. sindaco la leggiamo come arroganza e presa in giro, soprattutto nei confronti di quei cittadini che in pieno inverno hanno occupato la discarica e voi li avete semplicemente usati per le vostre beghe politiche a livello locale, provinciale e regionale. Alla domanda “Costituzione di parte civile del Comune di Ugento in caso di eventuali reati ambientali perpetrati da vari soggetti sia pubblici che privati”, ci avete risposto: “Lo scrivente ufficio si esprimerà favorevolmente qualora l’Amministrazione comunale dovesse manifestare volontà di costituirsi parte civile di eventuali reati ambientali”. Di quest’ultima nostra richiesta ci aspettiamo una risposta chiara, direttamente dall’Amministrazione comunale, in questa sede. Dire che siamo rimasti delusi dal trattamento che ci avete riservato è dire poco. Vi ricordo sig. sindaco che per l’altra petizione presentata dal solo Comitato “Io Conto” di Ugento, non abbiamo ancora ad oggi avuto alcuna notizia in merito alla decisione presa. Come vorrei ricordare che i comitati proponenti la petizione all’ordine del giorno in data 14.01.2009 hanno presentato richiesta delle analisi ai pozzi spia in località “Burgesi”, ed anche per questa non abbiamo ancora nessuna risposta. Quindi se per poter ricevere una risposta, quando ci va bene, bisogna fare una petizione, vuol dire che vi presenteremo una petizione al mese. Pertanto, ad una situazione di emergenza rifiuti si è aggiunta una ulteriore e più grave situazione di emergenza, che vede i cittadini esclusi dal diritto all’informazione, dal diritto a documentarsi, dal diritto a conoscere e sapere come stanno veramente le cose. Le Istituzioni, non solo rifiutano la collaborazione dei cittadini che vogliono promuovere il benessere collettivo, ma pretendono di imporre in modo rozzo e faraonico il loro potere istituzionale. Alla fine sig. sindaco noi cittadini vogliamo capire che cosa è stato fatto sino ad ora nei vari anni di vita della discarica in termini di regolare gestione, in termini di controlli e cosa intendete fare in futuro per tutte le problematiche che si presenteranno. 10 aprile 2009 Emergenza rifiuti. L’incontro ad Ugento Si è tenuta nei giorni scorsi ad Ugento la tanto attesa riunione tra la Provincia di Lecce, rappresentata da Gianni Scognamillo, assessore all’Ambiente, il Comune di Ugento, rappresentato dal sindaco Eugenio Ozza e dall’assessore Massimo Lecci, ed i comitati civici. La serata si è aperta con le scuse di Scognamillo per non avere potuto indire prima un incontro del genere. A lui ed ad Ozza i comitati hanno consegnato un documento ufficiale contenente la richiesta di informazioni strutturata in punti. Sull’argomento si ritornerà il 20 aprile prossimo, quando verranno analizzati i pozzi spia. Le analisi verranno condotte da tecnici Arpa, dalla Multilab e da un tecnico di fiducia dei comitati; inoltre sono già state predisposte analisi del terreno e dell’aria da parte del Cnr sempre in contraddittorio con tecnici dei comitati. La massiccia partecipazione e le domande interessanti poste da tutti i presenti sono state un segnale inequivocabile della attenzione delle comunità ai temi ambientali; tutti si sono dimostrati molto interessati al futuro delle vicende “Burgesi”. Le istituzioni non potranno non prenderne atto. 8 aprile 2009 Emergenza rifiuti. Sei punti su cui chiedere conto I comitati civici non abbassano la guardia sull’emergenza rifiuti. Si è tenuto l’altro ieri sera a Presicce nella sede del comitato “Burgesi Pulita” un incontro di coordinamento tra i comitati “Burgesi pulita” di Presicce, “Burgesi noscia” di Acquarica del Capo, circolo Legambiente “Fiordaliso di Zeus” di Ugento, associazione “Terra in vista” di Presicce. All’ordine del giorno, la riunione che avrà luogo oggi ad Ugento (ore 18, presso la sede del Centro Ambientale del Comune di Ugento sulla strada per Acquarica del Capo) tra gli stessi comitati e la Provincia. All’incontro prenderanno parte Gianni Scognamillo, assessore alle politiche ambientali della Provincia di Lecce, e Massimo Lecci, assessore all’Ambiente del Comune di Ugento. “La riunione è attesa da ormai oltre tre mesi – hanno dichiarato dal comitato “Io conto” -, da quando cioè i comitati forti degli accordi presi in Prefettura il 7 gennaio scorso, avevano chiesto alla Provincia, all’Arpa e all’Ato Le/3 una serie di documentazioni per controllare quello che era stato fatto in passato in termini di controllo sulla gestione e sulle analisi dell’acqua e dell’aria in località Burgesi, al fine di ripartire con un nuovo calendario di prelievi”. Dalla riunione di ieri sono emersi alcuni punti da sottoporre all’attenzione di Comune e Provincia nel corso dell’incontro di stasera. Li riportiamo di seguito: – discutere degli accordi presi in Prefettura il 7 gennaio 2009 a tutt’oggi disattesi; – conoscere i risultati dell’indagine geologica dopo il crollo del fondo cava nel nuovo impianto di biostabilizzazione in corso di costruzione nonché la reale tempistica sulla fine dei lavori stessi; – conoscere i risultati del monitoraggio delle acque “Monitor H2O” presentato in Provincia il 5 marzo scorso; – date le ultime vicende che hanno visto emergere le problematiche della Copersalento di Maglie nonché le problematiche sorte con l’impianto di biostabilizzazione di Cavallino che sommate alle note vicende Burgesi, danno un quadro allarmante della situazione rifiuti in Provincia di Lecce, istituire un coordinamento di tutti i comitati interessati non ultimi quelli appena costituitisi nell’interland magliese; – definire il calendario dei prelievi da eseguirsi alla presenza di tecnici di fiducia dei comitati; – chiedere un incontro con la direzione della discarica Monteco e verificare insieme la gestione della discarica stessa. 2 aprile 2009 Commissione di controllo su Burgesi. I verbali delle sedute ci sono Già nel 2006 il Partito dei Comunisti italiani di Ugento aveva richiesto, con interrogazione illustrata nella seduta del Consiglio comunale del 30 novembre, copia dei verbali della Commissione Consiliare Speciale di controllo su Burgesi, nata con il compito di verificare il rispetto della convenzione tra Comune di Ugento e Monteco srl, gestore della discarica ugentina. “Ci venne risposto – dichiara Angelo Minenna, segretario comunale del PdCi – che, su 14 riunioni svolte dalla suddetta Commissione, a risultava agli atti del Comune della sua attività, né verbali, né altra documentazione prodotta e, soprattutto, mai si era proceduto ad una esaustiva relazione in sede di Consiglio comunale sull’attività della medesima, gettando così ancora più ombre sull’intero ciclo di smaltimento dei rifiuti ad Ugento, di cui, ancora poco o a sappiamo. Da allora – continua Minenna – il Partito dei Comunisti italiani ha più volte ed in più sedi reclamato che l’attività di quella Commissione fosse resa pubblica e che ci fosse, da parte di cittadini ed associazioni, maggiore controllo sociale sull’intera attività della discarica di Ugento, dopo ben 16 anni dall’apertura della stessa. Il nostro agire politico alla fine ha pagato”. In seguito ad un’altra interpellanza, stavolta datata 4 febbraio 2009, rivolta ad Eugenio Ozza, sindaco di Ugento, e a Massimo Lecci, assessore comunale all’Ambiente, i verbali delle riunione della Commissione sono stati depositati presso il Comune. “Ne abbiamo subito fatto richiesta – dice Minenna -; mettiamo da subito quei documenti a disposizione di cittadini, comitati ed associazioni che ne vorranno prendere visione”. E’ inoltre ferma intenzione del PdCI ugentino chiedere una seduta urgente e monotematica del Consiglio comunale, dove si relazioni dettagliatamente su quanto svolto dal 2004 al 2006 dalla Commissione di controllo su Burgesi, e la sua immediata reintroduzione, affinché venga garantito un maggiore controllo sull’attività della discarica e dell’intero ciclo dei rifiuti in territorio ugentino. “Riteniamo ormai inderogabile e non più rinviabile – conclude il segretario del PdCi – una maggiore attenzione alle problematiche attinenti e collegate alla discarica Burgesi e al conferimento in essa di enormi quantitativi di rifiuti, provenienti da gran parte dei Comuni del Salento”. 21 marzo 2009 Ex discarica Burgesi. Un consiglio monotematico La petizione popolare indetta dai comitati civici di Ugento, Acquarica del Capo e Presicce aveva raggiunto, lo scorso 1° marzo, l’obiettivo che si era posto: più di 100 firme, per poter chiedere conto al sindaco di Ugento, Eugenio Ozza, della situazione relativa alla discarica bonificata in località Burgesi, tramite la convocazione di un Consiglio comunale ad hoc. E infatti lo scorso 18 marzo, Oronzo Cavalera (Pd), Angelo Minenna (PdCi), Renato Gianfreda (Pd), Luigi Corvaglia (Pd), Gianfranco Coppola (IdV) e Salvatore Riso (Verdi), consiglieri di opposizione hanno protocollato una richiesta ufficiale di convocazione dell’assise cittadina con il seguente ordine del giorno: “Recepimento della petizione popolare riguardante ‘Problematiche ambientali inerenti la località Burgesi’, redatta e sottoscritta dai comitati cittadini ‘Comitato civico Io conto’ di Ugento, ‘Comitato Burgesi pulita’ di Presicce, e ‘Comitato Burgesi noscia’ di Acquarica del Capo. 2 marzo 2009 Petizione popolare. Obiettivo raggiunto Diverse centinaia di firme solo ad Ugento; circa 300 tra Ugento e Gemini. Altrettante nei territori di Acquarica e Presicce. Nettamente di più rispetto alle 100 necessarie per chiedere conto al sindaco Eugenio Ozza della situazione relativa alla discarica abusiva bonificata in località Burgesi. La petizione popolare indetta dal comitato “Io conto” ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissato. Più di 100 firme. E la possibilità di chiedere un consiglio comunale monotematico, durante il quale trovare risposta alle numerose domande poste dai cittadini. 1 marzo 2009 Una firma per fare chiarezza Si terrà oggi in piazza ad Ugento la raccolta firme per la petizione popolare organizzata dal comitato “Io conto”. Tutti possono firmare, anche i cittadini dei paesi vicini. Ecco che coas chiede al sindaco e agli addetti ai lavori la petizione: – il sito Burgesi è effettivamente ancora contaminato da sostanze tossiche quali pcb o simili? – che ne sarà della discarica dopo giugno, termine entro il quale essa verrà chiusa per esaurimento? – che ne è stato dei risarcimenti dovuti, per convenzione, dalla Monteco al Comune di Ugento (sono stati corrisposti? Se no, il Comune li ha chiesti?)? Quali sono i risultati delle analisi realizzate sulle acque nella zona Burgesi? – in caso di verificato reato ambientale, il Comune si costituirebbe parte civile? La soglia di 100 firme dà diritto ad risposta ufficiale da parte del Comune, a mezzo manifesto. Da 101 firme in su, un componente del Consiglio comunale chieda la convocazione dell’assise per la discussione di questi temi. 27 febbraio 2009 La coscienza popolare non dormeMiei carissimi fratelli, siamo tutti sotto inchiesta. I giornali sgrondano di notizie allarmanti: corruzioni, illeciti amministrativi, giunte che cadono, funzionari travolti da bufere scandalistiche, inossidabili istituzioni corrose dalla ruggine del sospetto. Di che tipo di valenza sono questi segni? Stiamo vivendo la sindrome dello sfascio? Stiamo annegando nel pantano di un irreversibile degrado morale? Ci troviamo di fronte a una tragica sequenza di corruttele che sta visibilmente inquinando il nostro costume? Non voglio sembrare ingenuo. Ma se mi è lecito dire qualcosa controcorrente, mi sembra di leggere, in queste vicende, un segno in positivo: la crescita di una coscienza popolare, che giudica, che controlla, che vuol rendersi conto, che no delega in bianco, che desidera chiarezza, che vuole pulizia, e che, giustamente, assolve o condanna”. Leggendo questo brano di don Tonino Bello, don Stefano Rocca ha dato inizio, ieri, all’incontro in nome della legalità organizzato nei locali della parrocchia di Ugento assieme al comitato “Io conto” ed al Tacco d’Italia. “Faccio mie queste parole – ha detto -. Sono di don Tonino ma le faccio mie, perché rispecchiano in maniera quasi spaventosa la situazione che la nostra comunità sta vivendo oggi. Eppure risalgono al 1983. Come vedete – ha ironizzato – i preti hanno sempre parlato”. I cittadini hanno accettato il suo invito, lanciato proprio dalle pagine on line del Tacco. Perché ieri sarà c’erano cittadini. Cittadini non solo di Ugento, del resto la tematica della legalità riguarda tutto il territorio. Cittadini comuni, non esclusivamente rappresentanti di aree partitiche di destra piuttosto che di sinistra. Comitati provenienti dall’intero basso Salento (Acquarica, Presicce, Racale), cittadini normali; gente desiderosa di conoscere le sorti della propria città, il futuro dei propri figli. Desiderosa di contribuire alla creazione di una coscienza popolare, come diceva don Tonino. Questo ha ripetuto don Stefano: è giunto il momento di impegnarsi in prima persona e di non delegare in bianco. “Non ci possiamo fidare di nessuno”. Concetti ripetuti, più volte, da tutti gli intervenuti. Gente normale, ancora una volta. Che ha voluto dire grazie al Tacco per aver portato a conoscenza di tutti cose che, probabilmente, mai si sarebbero sapute. E che ha fatto sapere di esserci, nella lotta all’illegalità, nell’impegno in nome della verità. La morte di Peppino Basile e le sorti della discarica Burgesi sono stati i due temi portanti dell’intera serata, considerati ormai da tutti strettamente legate tra loro. “Doveva morire Peppino?”, ha chiesto qualcuno. “Forse sì – ha risposto qualcun altro – per farci svegliare”. La voglia di sapere; il sentimento di riconoscenza nei confronti di giornalisti che sembrano eroi perché fanno onestà il proprio lavoro; le dimostrazioni di stima ribadite più volte; la presa di coscienza che il primo obiettivo da raggiungere è quello di fare fronte comune, hanno permeato ogni intervento. Io conto. Il pubblico Lavorando insieme i risultati si raggiungono. Anche con questa convinzione Vito Rizzo, presidente del comitato “Io conto” ha reso noto che domenica in tutti i Comuni del basso Salento si svolgerà una raccolta firme per una petizione popolare da inviare al Comune di Ugento. I punti su cui si chiede chiarezza sono diversi: il sito Burgesi è effettivamente ancora contaminato da sostanze tossiche quali pcb o simili? Che ne sarà della discarica dopo giugno, termine entro il quale essa verrà chiusa per esaurimento? Che ne è stato dei risarcimenti dovuti, per convenzione, dalla Monteco al Comune di Ugento (sono stati corrisposti? Se no, il Comune li ha chiesti?)? Quali sono i risultati delle analisi realizzate sulle acque nella zona Burgesi? In caso di verificato reato ambientale, il Comune si costituirebbe parte civile? Bastano 100 firme per avere diritto ad una risposta ufficiale da parte del Comune, a mezzo manifesto. Ne basta una in più perché un componente del Consiglio comunale chieda la convocazione dell’assise per la discussione di questi temi. 26 febbraio 2009 In oratorio per la legalità L’appuntamento previsto per oggi, ore 20, presso l’oratorio Don Bosco di Ugento è confermato. Sarà una serata senza colore polico; un modo per sostenere le ragioni della legalità e della partecipazione. Don Stefano Rocca, parroco di Ugento, estende l’invito a tutti coloro che abbiano a cuore la verità, non solo agli ugentini o ai frequentatori del forum su Peppino Basile. Il Tacco ci sarà. 17 febbraio 2009 Don Stefano: “Ci vediamo in oratorio” Don Stefano Rocca, parroco di Ugento, attraverso il nostro quotidiano on line, dà seguito all’appello lanciato lo scorso sabato ai frequentatori dei nostri forum, invitandoli ad incontrarsi giovedì 26 febbraio alle ore 20, presso l’oratorio Don Bosco di Ugento. Il Tacco d’Italia sostiene il comitato “Io conto” e l’azione di don Stefano in favore della legalità non solo ad Ugento ma in tutto il Salento. All’appuntamento saranno presenti il direttore ed i giornalisti del Tacco.

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