L’Acas si divide sulla candidatura di Fabbiano

Ai commercianti non andrebbe bene che il presidente voglia partecipare alle elezioni, senza lasciare la carica e coinvolgendo l’associazione

Non si attenua la polemica tra gli iscritti all’Acas, l’associazione dei commercianti che raggruppa le associazioni di strada della città. La probabile candidatura a consigliere comunale (con una lista a sostegno di Claudio Casciaro) del presidente del sodalizio, Antonio Fabbiano, ha generato una serie di malumori all’interno dell’associazione. I “dissidenti” chiedono al presidente di rispettare la pluralità e la diversità delle opinioni politiche degli associati e di mantenere la neutralità dell’Acas nella competizione elettorale. Nei giorni scorsi, Claudio Aleotti ha iniziato una petizione tra gli associati proprio per esprimere dissenso sull’iniziativa di Fabbiano a prendere parte alle elezioni anche con una lista targata “Acas”. Su iniziativa dello stesso Aleotti, la petizione è stata momentaneamente sospesa. “Se entro 48 ore non avrò riscontri – spiega il commerciante – continuerò a raccogliere le firme. Mi sono fermato per rispetto ad una persona di grande moralità”. E’ chiaro, quindi, che i promotori dell’iniziativa hanno subito forti pressioni per fermare ogni polemica. La sensazione è che Fabbiano voglia partecipare alle elezioni, ma senza lasciare la carica di presidente, e coinvolgendo direttamente l’associazione. Il presidente dell’Acas, infatti, in un intervento su un sito cittadino, ha fatto capire chiaramente che il progetto di una lista elettorale che fa riferimento all’Acas non è stato accantonato. Fabbiano, infatti, scrive che in una riunione degli associati dell’8 aprile scorso è “emersa in maniera forte ed unanime la volontà di incidere come categoria al prossimo appuntamento elettorale”. Il presidente dell’Acas aveva risposto ad un intervento di un altro associato, Alberto Pignari, che aveva ricordato a tutti “che la nostra associazione è nata libera e indipendente, il suo scopo è promuovere iniziative a sostegno del settore commercio, lasciato allo sbando in tutti questi anni, e non strumento personale di ambizioni politiche”. Fabbiano, tuttavia, ha chiesto ai “dissidenti” di riservarsi le espressioni di dissenso “solo dopo che sarà comunicata ufficialmente la posizione dell’associazione e le sue azioni conseguenti”. Intanto, Cosimo Gallo diventa commissario cittadino del PdL. “In seguito alle note evoluzioni della situazione politica a Casarano – si legge in una nota – e in considerazione della necessità di garantire continuità, coerenza e incisività all’azione politica del Pdl in vista delle elezioni amministrative e al nostro progetto di Governo per la città di Casarano, da oggi il coordinatore provinciale del Pdl di Lecce, sen. Gallo, avoca a sé la guida del partito a Casarano”. Nella frenesia di trovare un nuovo candidato sindaco al posto di Francesca Fersino, che com’è noto ha lasciato il partito, i vertici provinciali avevano dimenticato di sostituirla alla guida del PdL casaranese.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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