25 aprile. La parola alla Costituzione

Il 25 aprile è l'inizio della nostra storia nazionale. L’Associazione Biblioteca di Sarajevo onora questa giornata in continuità con quanto fatto in precedenza, con una serie di pannelli, installati in Piazza Aldo Moro, che denunciano la “decretazione d’urgenza”, strumento abusato nell’ultimo anno e che intacca in primo luogo il principio della separazione dei poteri

Il 25 aprile rappresenta il vero inizio della nostra storia nazionale, ponendo fine a lacerazioni plurisecolari; il 25 aprile ci ha fatto diventare Nazione con un comune senso di appartenenza e di raggiunta consapevolezza identitaria. Non abbiamo allora conseguito una libertà astratta, bensì una libertà concreta, divenuta patrimonio dell’intero Paese. Grazie a tale libertà le nostre forze migliori sono state messe in condizione di elaborare la nostra Carta Costituzionale, che è pertanto direttamente figlia del 25 aprile. L’Associazione Biblioteca di Sarajevo, nell’ambito del percorso “Le parole della Costituzione” onora il 25 aprile 2009, in continuità con quanto fatto in precedenza, con una serie di pannelli, installati in Piazza Aldo Moro, che denunciano la “decretazione d’urgenza”, strumento abusato nell’ultimo anno e che intacca in primo luogo il principio della separazione dei poteri. Il Parlamento è il perno del sistema istituzionale italiano: svuotarlo delle proprie prerogative significherebbe andare contro al dettato costituzionale stesso, depauperando la democrazia e aprendo pericolosi varchi alle prepotenze del governo. Il decreto d’urgenza è permesso solo in situazioni di necessità e di urgenza (art.77, comma 2: Quando in casi straordinari di necessità e di urgenza il governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge…) ma è stato più volte utilizzato quando tali presupposti non c’erano, diventando la norma e inaugurando una vera e propria prassi politica e metodologica. L’Associazione ribadisce dunque fermamente la necessità di un ritorno al Parlamento, un ritorno cioè al nucleo della democrazia italiana, che detiene il potere legislativo in quanto espressione della sovranità popolare.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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