Discriminazione femminile sul lavoro. Le novità

Diritto delle Consigliere di Parità a costituirsi parte civile

La corte di Cassazione con sentenza n°266 ha deliberato il diritto delle Consigliere di Parità a costituirsi parte civile nelle discriminazioni delle donne sul lavoro

La Corte di Cassazione, con sentenza n°266, ha affermato un importante principio, destinato ad affidare un ruolo sempre più di primo piano a questa importante figura: le molestie contro le donne sul luogo di lavoro non sono soltanto un reato contro la persona, ma anche un danno alla collettività che, di conseguenza, deve essere risarcita. Per tale motivo la Suprema corte di Cassazione ha riconosciuto il ristoro del danno non patrimoniale alla Consigliera di parità del Piemonte ( in qualità “di danneggiata” ) costituitasi parte civile per i maltrattamenti che un supervisore aveva inflitto a cinque hostess in servizio presso l'aeroporto di Caselle di Torino. Serenella Molendini, la Consigliera di parità Regionale esprime grande soddisfazione per questo altro importante riconoscimento alla funzione e al ruolo delle Consigliere di parità: il diritto a costituirsi parte civile nei processi per discriminazione nei luoghi di lavoro. “Quello fatto oggi è un altro passo avanti da parte della Rete delle Consigliere di parità in qualità di pubblici ufficiali a tutela della dignità e del rispetto di tutte le donne sui luoghi di lavoro,” ha commentato.

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