Vision 2000. In carcere anche il direttore

Avrebbe potuto inquinare le prove

Avrebbe avuto un ruolo di primo piano, e non marginale come ea apparso inizialmente, nella truffa milionaria della società leccese Vision 2000. Tanto è emerso dagli interrogatori dell'amministratore delegato e di un collaboratore

Anche Alessandro Assiro, 38enne di Lecce, direttore generale dimissionario della società Vision 2000, è finito in carcere. Ieri mattina l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Borgo San Nicola dai finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare del gip Maurizio Saso. Questi contesta ad Assiro di aver avuto un ruolo di primo piano nella truffa con i corsi di formazione post laurea finanziati dalla Regione Puglia contestata in concorso a Gianluca Russo e Luigino Rizzello, rispettivamente amministratore delegato e collaboratore della società leccese. Sono stati gli stessi arrestati a chiarire la posizione del direttore generale che, stando alle loro dichiarazioni, avrebbe avuto un coinvolgimento considerevole nell’organizzazione dei corsi post laurea “Bollenti Spiriti” e “Ritorno al futuro”. Il fatto che Assiro stesse continuando ad occuparsi dei corsi della Vision 2000 e di quelli della Afs di Nardò ha posto il problema che potesse inquinare le prove. E’ stata questa la principale ragione che ne ha determinato l’arresto. 31 marzo Vision 2000. Truffa milionaria La guardia di finanza di Lecce ha arrestato ieri Gianluca Russo di Copertino e Luigino Rizzello di Lecce, di 39 e 33 anni, rispettivamente amministratore ed ex collaboratore della società Vision 2000, di Lecce. Entrambi rispondono di concorso in truffa aggravata. Le accuse sono state mosse dal pm Imerio Tramis, che ha chiesto la custodia cautelare in carcere dei due, emessa dal gip Maurizio Saso. La società leccese avrebbe realizzato corsi di formazione post-laurea in numero inferiore rispetto a quanto indicato sul bando e fatti risultare regolari grazie ad una serie di falsità. Corsi destinati a 96 giovani laureati e per i quali la società aveva ottenuto un finanziamento da parte della Regione pari ad un milione 440mila euro. Corsi di perfezionamento post-laurea che avrebbero visto l’Ente regionale erogare altri sei milioni 377mila euro per il futuro di altri 747 giovani. Ma la Procura e la Guardia di finanza hanno aperto un’indagine e la Regione ha bloccato il bando. Così ieri sono finiti in manetta il numero uno della Vision 2000 che ha ricevuto il finanziamento Por per il corso “Bollenti Spiriti” (un milione 440mila euro) e aveva intrapreso l’iter per ottenere anche quelli per il “Ritorno al futuro” (sei milioni 377mila euro). L’inchiesta si basa su documenti che attesterebbero che la Vision 2000 avrebbe tratto in inganno la Regione facendo risultare vero ciò che in realtà era solo frutto di dichiarazioni false: la società cioè non aveva i requisiti necessari per organizzare i master previsti dal bando ed i 96 ragazzi non effettuarono alcuno stage nelle aziende dopo i corsi teorici.

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