Olivo. Coltura e cultura del Mediterraneo

Un percorso di economia solidale tra Puglia, Palestina ed Israele

Un percorso di economia solidale tra Puglia, Palestina ed Israele, progetto promosso dalla cooperativa sociale “Commercio equo di Lecce”, in collaborazione con la Provincia di Lecce, l'Istituto di culture mediterranee e la Regione Puglia

Una delegazione salentina è presente, fino a venerdì prossimo in Palestina per incontrare i partner del progetto “Olivo: coltura e cultura del Mediterraneo”, promosso dalla Cooperativa Sociale Commercio Equo e Solidale di Lecce, in collaborazione con la Provincia di Lecce, l’Istituto di Culture Mediterranee e con il patrocino della Regione Puglia. Il progetto intende dar vita ad una campagna di sostegno alle vittime dei bombardamenti israeliani a Gaza consolidando, inoltre, il legame di cooperazione tra il Salento e la Palestina. Momento significativo sarà la partecipazione della delegazione alla seconda Conferenza Internazionale sul Fair Trade in Palestina, che si svolge in questi giorni al Na’im Khader Center di Jenin. La manifestazione a cui prendono parte importanti enti internazionali (come Oxfam e Ifat) è organizzata dal Palestinian Fair Trade Network (PFTN) e vedrà anche il contributo della Cooperativa Commercio Equo e Solidale di Lecce che presenterà l’esperienza e le iniziative del progetto “Olivo: coltura e cultura del Mediterraneo. Percorsi di Economia Solidale tra Puglia, Palestina e Israele” insieme ai partner di Betlemme. Queste le tematiche che si affronteranno nel convegno: il ruolo delle cooperative di produzione nell’ambito del Palestinian Fair Trade Movement; le potenzialità di Market palestinese nel Fair Trade; il ruolo del settore pubblico, locale e internazionale, nel sostegno alle dinamiche di esportazione dei prodotti palestinesi del Fair Trade. In particolare, l’intervento della cooperativa Commercio Equo e Solidale offrirà un focus su come promuovere un modello di economia solidale nella regione mediterranea, sviluppare la cultura del dialogo e della pace nei territori palestinesi, promuovere alcune produzioni agricole ed artigianali legate alla coltura/cultura dell’olivo nel mediterraneo, sviluppare la cultura del dialogo e della pace all’interno dell’area mediterranea. Il programma della delegazione, nei giorni successivi, prevede la visita del distretto di Betlemme e, in particolare, di Beit Jala, l’area agricola violentata dai continui abbattimenti di alberi di olivo per la costruzione del muro che Israele sta realizzando in territorio palestinese e dove il progetto, tramite anche l’adozione di piantine da parte dei Comuni salentini, prevede la ripiantumazione degli alberi sradicati. Nella stessa occasione sono in programma incontri con le cooperative palestinesi HolyLand (a Beit-Sahour, vicino al Campo dei Pastori, distretto di Betlemme), Aseela (in uno dei campi profughi del distretto di Betlemme) e il Ftdc (Fair Trade Development Center) dell’Università di Betlemme tutti partner della Cooperativa Commercio Equo e Solidale salentina. Ci sarà anche una visita nel Comune di Kufr Kana (Cana di Galilea) nei pressi di Nazareth, in Israele, dove la delegazione avrà un colloquio con la cooperativa israeliana Sindyanna anch’essa partner del progetto. Infine, insieme agli organismi già partner, si farà la conoscenza di alcune associazioni e realtà operanti a Gaza, in particolare il Parc-Palestinian Agricolture Relief Committees, una delle più importanti Ong palestinesi impegnata in programmi di sviluppo fondati sulla promozione della produzione agricola, associazione che ha lanciato un appello internazionale per portare un aiuto immediato alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza e per sostenere, oltre l’emergenza, l’attività stessa di Parc, che da oltre 20 anni lavora con la popolazione rurale in Palestina.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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