Inclusione sociale, la forza del futuro. Promuoviamola

Una tavola rotonda più parata urbana

Stamattina alle ore 10 la tavola rotonda presso l' Auditorium. Interverrà Elena Gentile, assessore Solidarietà sociale Regione Puglia. Nel pomeriggio alle ore 17.00 la parata urbana con il “Teatro due mondi di Faenza” partendo da Piazza Diaz

“Inclusione sociale, la forza del futuro. Promuoviamola” è il tema della giornata, interamente dedicata all’inclusione sociale e al suo ruolo nei progetti di sviluppo territoriale, che si terrà oggi a partire dalle 10, a Casarano. Due i momenti in cui si articolerà la giornata, il cui obiettivo è promuovere una riflessione attiva tra tutti coloro impegnati quotidianamente sui temi della cittadinanza attiva, dello sviluppo territoriale, delle pratiche di inclusione sociale. In mattinata, a partire dalle 10, nell’Auditorium Comunale, Tavola rotonda con Istituzioni, Scuole, Parrocchie, operatori sociali, operatori del volontariato, responsabili Ambiti per i Piani di zona, per promuovere e rafforzare la riflessione tra quanti agiscono e operano concretamente nel sociale e comprendere come proseguire il lavoro fin qui svolto, arricchendolo di nuovi spunti e indicazioni. “Il territorio del Sud Salento”, dice Remigio Venuti, sindaco di Casarano, “non scopre l’inclusione sociale solo oggi. Il lavoro delle Istituzioni, degli Operatori sociali, delle Scuole e dei loro docenti, delle Parrocchie, delle Associazioni di volontariato, degli Uffici preposti, è un grande valore quotidiano per tutti noi. Più che mai prezioso in un momento come quello attuale in cui la crisi economica sembra non risparmiare niente e nessuno, ed è necessaria una tenuta sociale fortissima perché le comunità sociali riescano a rispondere positivamente e unite al rischio di disgregazione in agguato. Ecco perché è importante una discussione franca e leale su quel che in tema di azioni per il sociale è stata fatto e su quel che resta da fare, anche alla luce delle nuove sfide che attendono le nostra comunità”. Alla Tavola rotonda interverranno, tra gli altri, Remigio Venuti, sindaco di Casarano, ed Elena Gentile, assessore regionale alla Solidarietà sociale. Nel pomeriggio, alle 17, da Piazza San Domenico, si snoderà, per alcune vie del centro storico, “Fiesta”, parata urbana con il “Teatro due mondi di Faenza”, cui si affiancheranno “Il circo Rodegé e lu Monociclo”. Un momento spettacolare capace di coinvolgere trasformando la città in palcoscenico, ma soprattutto un invito all’incontro con l’altro e alla ricchezza che ne deriva. Spettacolo itinerante, “Fiesta” trasforma le strade in una festa di ambiente sudamericano. Ritmi di tamburi, personaggi alti tre metri con volti di cartapesta, colorati costumi rattoppati, bandiere e fischietti, fuochi: gli attori si avvicinano, la gente si prepara a seguire la allegra e fantasiosa parata. Improvvisamente, uno stop: gli spettatori si mettono in cerchio per assistere al combattimento tra un bandito e l'innamorato di Erendira, duello seguito da una corsa scatenata fatta di salti e danze acrobatiche su trampoli… Poi, tutti avanzano di scena in scena: in un insieme onomatopeico di lingue gli attori raccontano delle piccole storie burlesche, fra le quali quella di un drammatico naufragio, quella del turbolento appuntamento di quattro innamorati, quella di Erendira maltrattata e umiliata dalla nonna per aver incendiato la casa dei padri. Diversi canti popolari e della tradizione anarchica italiana vengono accompagnati dalla fisarmonica e commentano l'azione. E pian piano, la città cambia faccia prestandosi alla sua nuova funzione di scenografia del teatro. Prosegue, intanto la Mostra fotografica, allestita nell’Atrio del Comune che racconta la Festa “Racconti di luce” svoltasi il 18 ottobre scorso per presentare il progetto Pit9 “Senza Scarti”, espressamente rivolto a contrastare il disagio sociale con una serie di azioni rivolte a minori ed adulti in forte condizioni di marginalità, e che ha visto l’attivazione di ben 161 tirocini rivolti ad adulti in evidente condizioni di svantaggio e a minori o neo maggiorenni in situazione di precarietà e difficoltà. L’allestimento è il frutto di una disponibilità dell’Associazione fotografica Obiettivi (www.associazioneobiettivi.it), fondata da un gruppo di fotoamatori salentini. Coerentemente con la scelta del nome, che richiama uno strumento necessario alla fotografia ma anche la possibilità di vedere la realtà in grandezze e prospettive diverse, mantenendo sempre presente il valore della soggettività personale più intima, i fotografi di Obiettivi hanno realizzato e donato un reportage sulla Festa del 18 ottobre, i cui momenti più significativi e particolari sono adesso esposti.

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