Movimento per il Sud a grande richiesta

Presto circoli anche in Basilicata, Calabria e Campania

“Io Sud” sta crescendo notevolmente per i suoi contenuti semplici, concreti e legati al territorio, ne sono testimonianza le 13.000 pagine visitate del sito www.iosud.it in soli cinque giorni

Dopo gli appuntamenti del 14 febbraio a Bari, e dell'8 marzo a Lecce, il Movimento “IO SUD” approda a Brindisi, dove verrà presentato all'Hotel Orientale, corso Garibaldi 40. Propositi e finalità del Movimento saranno illustrati da Adriana Poli Bortone, presidente e fondatrice del Movimento, alla presenza, tra gli altri, di Nicola Frugis, coordinatore provinciale del Movimento a Brindisi ed ex presidente della Provincia, e da Antonio Lia. “Ci accingiamo – ha dichiarato Poli Bortone – ad aprire circoli non solo in Puglia ma anche in Basilicata, Calabria, Campania da dove sono pervenute numerosissime richieste. 'Io Sud' sta crescendo notevolmente per i suoi contenuti semplici, concreti e legati al territorio, ne sono testimonianza le 13.000 pagine visitate del sito www.iosud.it in soli cinque giorni”. Il Movimento è strutturato in due rami di attività. Uno che si esprime attraverso la presenza di circoli territoriali che potranno partecipare, in sede locale, con proprie liste già fin dalla prossima campagna elettorale; l’altro più culturale, strutturato per gruppi di lavoro. Attualmente sono in fase di definizione i gruppi di lavoro su sanità, infrastrutture, editoria e comunicazione, agricoltura, sistema bancario, beni culturali e PMI. “Per il primo aspetto – ha spiegato la fondatrice del Movimento – abbiamo già raggiunto un accordo per l’intero territorio pugliese con l’Udc, per cui alle liste di 'IO SUD' saranno apparentate quelle dell’Udc e quelle di altre formazioni che già hanno chiesto l’apparentamento. Il tutto nell’ambito di un progetto politico squisitamente legato alle tematiche territoriali, come si conviene in un periodo storico quale quello che stiamo attraversando, in cui occorre ben attrezzarsi per affrontare in termini attivi e propositivi il federalismo ormai incalzante. Un federalismo che potrà rappresentare una opportunità solo se i territori sapranno sin d’ora reagire e offrire una proposta politica territoriale fuori dagli schematismi e ricca di tutte le energie politiche”.

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