La XII edizione de U Santu Lazzaru

Parte oggi la tradizionale manifestazione organizzata dall'associazione Centro Storico e dalla parrocchia S.Cuore

L'obiettivo di quest'anno è raccogliere fondi per sette anni affetto da tetraparesi spastica, che si sta curando negli Stati Uniti

“U Santu Lazzaru” è una tradizione salentina antichissima e consiste in una nenia pasquale che veniva eseguita da un gruppo di musicanti presso le masserie del basso Salento, in cambio di beni materiali (generi alimentari). Questo rito viene riproposto ogni anno da diverse parrocchie, ma è stata l’associazione “Centro Storico”, insieme alla chiesa del “Sacro Cuore di Gesù”, a proporla per prima nel 1998, avvalendosi della professionalità e delle ricerche svolte dalla “Compagnia Musicante”, un gruppo di musica etnica. Nella versione moderna i musicanti non girano per masserie, ma nei rioni cittadini con l’obiettivo di raccogliere generi alimentari da destinare a famiglie bisognose. Come in quelle passate, anche per questa edizione de “U Santu Lazzaru” (la XII) gli organizzatori hanno deciso di sposare una causa importante, ossia quella di aiutare Francesco Sarcinella e il comitato che lo sostiene, il bambino di 7 anni affetto da tetraparesi spastica che grazie alla generosità di tanti cittadini si trova attualmente a Miami (Usa) per sottoporsi ad una particolare terapia. Per realizzare questo obiettivo servono circa 90.000 euro. Per le donazioni è attivo un conto corrente presso la Banca Popolare Pugliese (filiale di Casarano) intestato a Parrocchia Sacro Cuore – Casarano (Iban: IT71 E052 6279 520C C002 1102200. Causale da specificare: Sarcinella Francesco). “La tradizione vuole – spiega Lele Ungherese, presidente dell’associazione Centro Storico – che U Santu Lazzaru venga portato dai musicanti durante un determinato periodo della Settimana Santa. Questa usanza è stata però in parte modificata per l’entità del nostro obiettivo. Si impiegano quindi quattro giovedì di Quaresima, vedendo impegnati i volontari della nostra associaizone che nei mercoledì precedenti percorrono le strade che sono stabilite per la tappa del giorno dopo, mettendo sotto le porte un volantino d’avviso, con il testo della nenia destinato a quanti vorranno aseguirci, e una busta per alimenti”. Si parte questa sera (ore 19.30) dalla parrocchia del S.Cuore.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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