Attentato ad Ugento. Zazzera: “E’ mafia”

Ennesimo atto intimidatorio, il secondo in 24 ore

Cresce la tensione ad Ugento. Nella notte di martedì 11 marzo qualcuno ha incendiato l’abitazione di Torre San Giovanni di Bruno Colitti, l’imprenditore che denunciò la presenza di veleni della ex discarica Burgesi. Le dichiarazioni di Pierfelice Zazzera, deputato e coordinatore regionale di Italia dei valori

“L’incendio della casa al mare di Bruno Colitti ha tutte le caratteristiche di un atto intimidatorio, solo dopo poche ore dallo sfondamento con un sasso di 17 Kg dell’auto di un iscritto all’IdV Simone Colitti. L’ultimo episodio intimidatorio ha avuto luogo nei confronti di Bruno Colitti, che aveva denunciato lo sversamento di rifiuti tossici e speciali nella discarica Burgesi. Tutto ciò conferma che a Ugento c’è un clima ‘mafioso’ e che il livello di guardia è ormai superato. Non siamo di fronte ad atti vandalici come qualcuno inopportunamente sostiene”. È quanto ha dichiara Pierfelice Zazzera, deputato e coordinatore regionale dell’IdV Puglia. “L’Italia dei Valori esprime solidarietà ai destinatari dei due atti intimidatori. Siamo preoccupati – ha detto Zazzera – per l’escalation di queste ultime ore che prende di mira soprattutto l’impegno dell’IdV sul territorio per la legalità. Quanto accaduto è la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, di un clima ‘mafioso’. Siamo preoccupati inoltre dal silenzio della società civile e delle Istituzioni che ci auguriamo difendano i cittadini da minacce e intimidazioni. Ora più di prima è necessario che le istituzioni – ha proseguito il coordinatore di IdV – si schierino dalla parte dei cittadini per bene, abbandonando finalmente l’ambiguità. Siamo sinceramente preoccupati anche dello stato delle indagini in relazione alla sanguinosa vicenda dell’omicidio Basile oltre che del sequestro della discarica di Ugento che arriva dopo due anni e sotto l’azione di denuncia dell’IdV e dell’imprenditore Colitti. Se qualcuno pensa – ha concluso Zazzera – di fermare con queste intimidazioni l’azione dell’Italia dei valori e dei suoi iscritti sul territorio per la legalità e per il rispetto dei diritti dei cittadini pugliesi si sbaglia di grosso. Non ci faremo intimidire da nessuno e proseguiremo la nostra azione perché la Puglia possa liberarsi dal cancro della criminalità organizzata che ne blocca lo sviluppo economico e democratico”. 12 marzo 2009 Nuovo attentato ad Ugento Stavolta è toccato a Bruno Colitti. Nella scorsa notte qualcuno ha dato alle fiamme la sua abitazione di Torre San Giovanni, nei pressi del palazzetto dello sport. L’imprenditore ugentino nei mesi scorsi si era autodenunciato riferendo della presenza di rifiuti tossici nella zona dell’ex discarica abusiva Burgesi. Gli scavi di accertamento effettuati in seguito alle sue dichiarazioni, proprio nel sito da lui indicato, avevano portato a rinvenire nel sottosuolo il telone in polietilene che contenne i fusti di pcb, sostanza altamente pericolosa ed inquinante, dimostrazione che la bonifica della zona, pur dovuta per legge, non venne mai realizzata. Bruno Colitti è parente di Simone Colitti (cugino del padre), il giovane geometra e tecnico ambientale, iscritto all’Italia dei valori, anch’egli rimasto vittima, nella tarda serata di martedì, di un atto intimidatorio: qualcuno gli ha sfondato il parabrezza dell’auto lanciandogli contro un masso pensante 17 kilogrammi. Gli episodi di intimidazione, ad Ugento, si fanno dunque sempre più frequenti. I cittadini vivono nella paura che l’impegno in prima linea in nome della verità possa ritorcersi contro di loro.

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