Poggiardo. Astore chiede lo stato di calamità

Le piogge insistenti abbattutesi sul territorio di Poggiardo hanno provocato numerosi allagamenti

Dopo i danni provocati dalle piogge del mese di gennaio, l'amministrazione comunale di Poggiardo chiede lo stato di calamità

Dopo i gravissimi danni provocati dai nubifragi abbattutisi in maggio e giugno 2008 il territorio di Poggiardo ha subito ancora le devastazioni provocate dalle piogge cadute nel mese di gennaio tanto da costringere l’Amministrazione comunale a chiedere lo stato di calamità. Le piogge insistenti abbattutesi sul territorio di Poggiardo hanno provocato numerosi allagamenti dovuti alla mancanza, e lì dove esistente all’insufficienza, di una rete fognante urbana ed extra urbana capace di contenere tali fenomeni. Se a questo si aggiunge il fatto che su Poggiardo confluiscono le acque meteoriche provenienti dalla “Serra” e dal confinante territorio del Comune di Cocumola, che si trovano in posizione più elevata, si capisce come ogni fenomeno atmosferico di una certa rilevanza possa avere conseguenze drammatiche. Tant’è che i danni provocati alle strutture pubbliche (strade e immobili) sono stati stimati in via prudenziale a un miilone e 500mila euro mentre quelli alle strutture private, sempre in via prudenziale, a 600mila euro. “Appare purtroppo evidente come il territorio di Poggiardo sia continuamente esposto al rischio allagamento e necessiti di indifferibili, sostanziali interventi sulla ormai obsoleta e insufficiente rete fognaria pluviale – afferma Silvio Astore, primo cittadino del Comune -. La stessa Regione (giunta Fitto) aveva obiettivamente riconosciuto tale evidenza e tale necessità nel Pai collocando Poggiardo al 67° posto nella speciale graduatoria per la concessione dei finanziamenti salvo poi, con la giunta Vendola, contraddirsi facendo scivolare Poggiardo al 124° posto, fuori cioè dalla possibilità di vedere finanziato il progetto esecutivo, dell’importo di 4 milioni 950mila, relativo a interventi per la realizzazione della rete di fognatura pluviale presentato. Se questo progetto fosse stato finanziato il territorio di Poggiardo non avrebbe probabilmente patito gli enormi disagi e gli ingenti danni che puntualmente invece ha subito in concomitanza con ogni fenomeno piovasco di un certo rilievo e non ci troveremmo costretti a chiedere ogni volta lo stato di calamità. Non si può considerare un territorio a rischio e poi non muovere un dito per evitare che quel rischio si concretizzi. Pretendiamo pertanto – ha concluso – che le autorità competenti adottino immediatamente i provvedimenti necessari per far cessare questo stato di continua emergenza che tanti danni ha già arrecato a questo territorio.”

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