Il clima che verrà

Una serie di eventi, incontri e dibattiti per discutere con scienziati, economisti e politici di cambiamenti climatici e del loro impatto socio-economico

Possiamo immaginare come cambierà il clima nei prossimi anni? Come questi cambiamenti potranno influire sulla nostra vita e incidere sulle scelte politiche, sulle economie e sul territorio in cui viviamo? Si terranno a Lecce, il prossimo sabato, un convegno ed incontri con scienziati, economisti e ministri, per discutere del clima che verrà

Disegnare scenari futuri sui cambiamenti climatici dei prossimi decenni e valutare il loro impatto sull’economia, sull’agricoltura, sulle zone costiere, sugli ecosistemi marini e terrestri, sul ciclo idrogeologico, sulla salute. In questo consiste l'attività del Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC, www.cmcc.it), una struttura di ricerca scientifica che si prefigge di approfondire le conoscenze nel campo della variabilità climatica, le sue cause e le sue conseguenze, attraverso lo sviluppo di simulazioni ad alta risoluzione, con modelli globali del sistema terra e con modelli regionali, con particolare attenzione all’area del Mediterraneo. Si tratta di un lavoro che richiede competenze di scienziati e specialisti di discipline diverse, e proprio questa è una caratteristica del CMCC: una rete di strutture e conoscenze capace di distribuire le funzioni di ciascun centro e mettere insieme l'intera filiera degli studi sui cambiamenti climatici. Vi lavorano informatici (che si occupano delle complesse operazioni di calcolo e della condivisione dei dati grazie a supercomputers di ultima generazione), fisici (che disegnano gli scenari futuri) e poi gli esperti che si occupano di valutare e analizzare gli impatti degli scenari realizzati sulle economie, sulla biosfera, sull'agricoltura, sulle coste e sui mari. Il risultato di questo intreccio di competenze non riguarda però solamente la comunità scientifica, ma è utile e interessante anche per chi è chiamato a prendere decisioni che devono tenere conto dei futuri scenari climatici e che possono riguardare, ad esempio, le politiche energetiche o le politiche agricole, industriali e ambientali. Sabato, in occasione dell'inaugurazione del Centro di Calcolo del CMCC, avrà luogo a Lecce la manifestazione dal titolo “La scienza del clima nel Mediterraneo” che raccoglie una serie di eventi, incontri e dibattiti per discutere con scienziati, economisti e politici di cambiamenti climatici e del loro impatto socio-economico. Durante la giornata avrà luogo il convegno “Il clima che verrà. Ananlisi scientifiche e scelte politiche” cui prenderanno parte autorità del mondo scientifico e politico, tra cui Renato Brunetta (Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione) e Maria Stella Gelmini (Ministro dell'Istruzione dell’Università e della Ricerca). Il convegno sarà uno spazio di discussione e di confronto sui futuri scenari climatici, sul loro impatto socio-economico, sulle scelte politiche e sul lavoro di ricerca del Cmcc che, tra le numerose attività, svolge azione di supporto alle Autorità di Governo nelle cooperazioni internazionali sui temi del cambiamento climatico ed è Focal Point in Italia per l’IPCC (Intergovernamental Panel for Climate Change). Alle ore 18.00 avrà luogo la presenta presentazione del libro “Idea di Natura – Tredici scienziati a confronto su una nuova politica per l'ambiente” a cura di Elio Cadelo, mentre a partire dalle 19.00, sarà la volta degli “Aperitivi con la scienza”, incontri dibattiti con gli esperti del CMCC in wine bar e bistrot della città.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!